PILLOLE DI UNA FETTA DI VITA-l’acqua

ingredienti

Chi mi conosce sa che mi piace sperimentare ed usare anche ingredienti un po’ diversi, però ogni ingrediente ha una storia, le sue proprietà e le sue caratteristiche, in questi angoli veloci vedremo di approfondire LE PROPIETA’ DEGLI ALIMENTI.

Riprendendo una rubrica che facevo all’inizio del blog alla fine delle ricette.

Ho in mente un’altra novità per fine mese, quindi se siete curiosi rimanete sincronizzati!!!!

Mi sembrava d’obbligo iniziare con l’acqua, visto che come tutti sappiamo, il nostro corpo è composto principalmente da acqua. L’acqua serve per la digestione, per l’assimilazione e la distribuzione dei nutrimenti e per l’eliminazione delle sostanze di scarto e delle tossine. E’ inoltre essenziale per la regolazione della temperatura corporea, che avviene attraverso la sudorazione e la respirazione.

E’ un liquido che protegge il cervello e il midollo spinale. Persino per muoversi il corpo ha bisogno dell’acqua che agisce come lubrificante di articolazioni e tessuti.

Avete mai pensato anche in cucina quanto sia fondamentale, ma lo sapete che per i lievitati è necessario utilizzare un acqua con meno residui possibili, in modo da non inibire la lievitazione? e nei fritti, spesso per fare la pastella è necessaria l’acqua gasata…

Quindi, siamo certi che l’acqua non è tutta uguale, spesso capita di assaggiare una marca diversa di acqua e sentire un sapore nuovo, sembra impossibile perchè a vederla pare tutta uguale, ma in realtà non è così!

Quindi la prossima volta che utilizzare l’acqua in una ricetta non pensate che sia soltanto acqua mi raccomando!!!

 

 

La mia CENTRIFUGA – Duronic JE10 –

 

DURONIC  JE10

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Oggi vi voglio parlare della mia CENTRIFUGA, ho valutato per lungo tempo se acquistarla o meno e ho letto diversi articoli, anche on-line, di comparazione tra la centrifuga e l’estrattore, alla fine ho optato per la centrifuga, ora vi spiego il perché.

Sicuramente il fattore discriminante è stato il prezzo, per trovare un buon estrattore bisogna salire molto di prezzo, arrivando anche fino ai 300€, mentre una buona centrifuga come quella che ho preso io si aggira intorno agli 80 €, visto che non sapevo effettivamente se e quanto l’avrei usata ho preferito andare cauta.

In effetti non la stiamo usando moltissimo, ma conto con l’arrivo della stagione estiva di produrre molti più centrifugati, a differenza del frullatore il succo che si produce è molto più filtrato, è per questo che ero invogliata a comprarlo, la consistenza del frullato non la amo molto, anche se ricco di fibra a mio avviso rimane troppo pesante da bere, io preferisco qualcosa di più liquido, poi si possono inventare numerose combinazioni a seconda dei gusti.

L’estetica è molto bella, tutto il corpo principale è fatto in acciaio e plastica nera, il motore è uno dei più potenti che ho trovato (1000 w), altre centrifughe di marche molto più famose a parità di prezzo avevano un motore molto meno potente.

Il tubo per inserire la frutta è molto largo quindi non è necessario tagliare la frutta troppo piccola. Anche il contenitore degli scarti è molto capiente, circa 2,5 litri.

In dotazione c’è una caraffa per raccogliere il succo da 1 litro che si incastra perfettamente con il beccuccio, quindi non c’è pericolo che il succo fuoriesca, inoltre il beccuccio ha due posizioni, quella rivolta verso l’alto evita che, una volta spostata la caraffa che raccoglie il succo, il liquido rimasto nella centrifuga goccioli sul piano della cucina.

Ho letto inoltre, in numerosi siti che spesso le persone non utilizzano frequentemente la centrifuga perché è difficile da pulire, in realtà io tutta questa scomodità non la vedo, la centrifuga si smonta tutta, con una passata veloce sotto l’acqua torna come prima, anche perché non essendo unta una passata sotto l’acqua è più che sufficiente, l’unico pezzo che magari un po’ più complicato è il filtro, ma io lo pulisco con uno spazzolino per i piatti e tutte le fibre incastrate se ne vanno in un istante.

Le dimensioni non sono proprio contenute (25 x 25 x 41 cm) ma sono in linea con tutte le altre centrifughe che ho analizzato.

Ma veniamo alle dolenti note, cosa non mi ha convinto della nostra centrifuga, innanzi tutto ho provato a centrifugare un ananas (ovviamente tagliato a pezzi ) e ha fatto veramente molta fatica, fino quasi a sforzare il motore e sentire qual classico odore di bruciato che ti fa capire che qualcosa è andato storto, nonostante l’apparecchio abbia due velocità, la velocità I appunto per la frutta più sugosa e la velocità II per quella per la frutta più fibrosa.

Questa cosa mi ha lasciato un po’ perplessa, visto che nel ricettario in dotazione l’ananas è uno dei frutti presente nelle ricette, riproverò con un ananas molto maturo e sugoso e vediamo se succede lo stesso.

L’altro dolente nota è lo scarto, in effetti rispetto al succo che si produce lo scarto e parecchio e rimane anche piuttosto bagnato, ma anche per questo ho trovato un rimedio, in rete girano moltissime ricette per riutilizzare lo scarto della centrifuga, io pero ora ho provato a fare solo il plum-cake e la ricetta la pubblicherò il prima possibile, ma esistono anche ricette per marmellate, gelati, barrette energetiche, biscotti, ecc.., ovviamente gli scarti si possono anche surgelare e riutilizzare quando meglio credete.

 

In conclusione la ricomprerei sicuramente, il mio proposito però è riuscire ad utilizzarla un po’ di più,

questo è il link dove l’ho acquistata io:

http://www.amazon.it/Duronic-JE10-Centrifuga-verdura-caraffa/dp/B00ZXLAQ28?ie=UTF8&psc=1&redirect=true&ref_=oh_aui_detailpage_o00_s00

Ovviamente aspetto le vostre opinioni, ciao e buona domenica.

 

Clafoutis di pesche al vino Iseldo Ancestrale col Fondo

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Oggi vi racconto un’iniziativa che mi ha emozionato, qualche tempo fa mi ha contattato una azienda che mi ha conquistato con la sua storia.

È una bella favola quella che vi voglio raccontare, la storia di una azienda di vini che ha voluto proseguire il lavoro del nonno Iseldo, ricominciando a produrre il vino con lo stesso metodo che lui usava più di quarant’anni fa e con la stessa passione e lo stesso impegno.

Questa azienda si chiama Iseldo Maule, è una azienda che produce vini vicino a Vicenza.

L’azienda nasce grazie alla perseveranza del Sig. Iseldo Maule, il quale ha dato poi il nome al vino, oggi sono i figli e i nipoti che portano avanti l’azienda e il loro prestigioso nome, nel quale è rinchiuso tanto amore ed entusiasmo, il vino si chiama Iseldo Ancestrale col Fondo, prodotto sulle colline vulcaniche del territorio della Gambellara.

Quello che ho assaggiato è un vino commemorativo, poco tempo fa la famiglia ha deciso, o di produrre nuovamente il vino con il metodo ancestrale che usava il nonno, affinchè si potesse ancora respirare la vera tradizione del nonno Iseldo. Ne nasce un vino bianco leggermente frizzante e torbido, proprio perchè non viene trattato e chiarificato chimicamente. Il profumo è fruttato con dei sentori floreali e di lievito.

vi lascio qui il link del loro sito se siete curiosi di scoprilo anche voi http://www.vinimaule.it oppure INSTAGRAM Iseldo_ancestralecolfondo

Appena ho sentito il bocca il sapore di questo vino la ricetta da proporvi per accompagnare la degustazione mi è stata chiara.

CLAFOUTIS ALLE PESCHE AROMATIZZATO AL ISELDO ANCESTRALE COL FONDO

Ingredienti

2 uova

50 g di zucchero

100 ml di latte

50 g di farina

3 pesche non troppo grandi

100 ml di vino Iseldo Ancestrale col Fondo

Preparazione

mescolare le uova con lo zucchero fino a quando risultano spumose, aggiungere il latte, il vino e mescolare leggermente, in fine aggiungere la farina, quando è tutto ben amalgamato, disporre sul fondo di una ciotola le pesche tagliate a pezzetti, versarvi sopra il composto e cuocere a 180° per circa 40 minuti.

CIN – CIN

😉

 

 

UNA GIORNATA DA RICORDARE

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Una giornata ed un luogo che vi devo assolutamente raccontare…

Domenica mattina siamo stati a Taceno all’antica fonte di TARTAVALLE (vi lascio qui il link per tutte le informazioni  e i cenni storici http://www.termeditartavalle.it/index.php) in Valsassina.

Noi nello specifico siamo stati al birrificio di Tartavalle, complice anche la bella giornata e il sole magnifico, sono rimasta incantata dal posto, è un birrificio provvisto anche di cucina e di griglia esterna.

Si arriva comodamente in macchina e c’è un vasto posteggio dove lasciarla. C’è un giardino esterno circoscritto dalla recinzione per la sua conformazione credo che possa essere il posto ideale anche per famiglie con bambini piccoli, se si ha la fortuna di andarci in una bella giornata, come è successo a noi, i bambini possono giocare tranquillamente nel giardino, che per altro i gestori hanno avuto l’accortezza di attrezzare con alcuni giochi, mentre gli adulti assaggiano le specialità all’ombra di grossi ombrelloni. La cucina esterna è gestita come una sorta di griglieria, infatti all’esterno c’è meno scelta di piatti rispetto al ristorante interno.

Il ristorante interno si affaccia direttamente sulla fabbrica dove viene prodotta la birra, con delle grosse vetrate, ed è molto caratteristico arredato in legno e dipinto con disegni a tema dalle pareti fino al soffitto.

Il menù è piuttosto rustico ma di buona qualità, i pizzoccheri sono degni di nota e la specialità da assaggiare assolutamente per chi come me è amante dei dolci è il birramisù.

Degna di nota anche la gentilezza di tutto lo staff, insomma una bella giornata da ripetere al più presto!

Via alle terme 6

23837 Taceno LC

Pag. FB: http://it-it.facebbok.com/pibblic/antica-fonte-di-tartavalle