Buon Halloween – Dita di strega

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Pronti? questa è la notte più paurosa dell’anno… in Italia non è molto sentita come festa, ma è comunque una buona scusa per mangiare qualche dolcetto, poi se preparato in casa il peccato è veniale, quest’anno grazie all’incastro dei giorni della settimana ho ben 4 giorni di vacanza, sono ancora indecisa se dedicarli tutti ad una mini vacanza o passarli a casa, scelta ardua, prima che nascesse Matteo io e mio marito se avevamo qualche giorno libero lo dedicavamo sempre a qualche viaggetto, ora che c’è Matteo ci piace anche stare a casa e goderci un po’ di meritato riposo.

Ma torniamo ai nostri biscotti, la questione qui è semplice, bisogna procedere come al solito con la nostra pasta frolla senza burro, la ricetta è già presente sul blog in diversi post, ma ve la metto anche qui!

Rigorosamente senza lattosio!!!

Ingredienti

70 g zucchero

240 g farina

1 uovo

80 g di olio di semi di girasole

20 g di acqua fredda

1 cucchiaio di lievito per dolci.

10 mandorle circa

Preparazione

In questo caro una planetaria o un robot da cucina sarebbero proprio utili, la pasta frolla non va maneggiata molto, anzi più si scalda e più si rovina.

Mettere tutti gli ingredienti nel robot da cucina e frullare, fino a quando si formerà una palla compatta, ci vorranno pochi minuti.

Avvolgere l’impasto nella pellicola e mettere in frigo per circa 30 minuti.

formare tanti bastoncini dando loro la forma di dita, con un coltello incidere dei piccoli tagli per dare l’idea delle pieghe delle dita, tagliare le mandorle a metà, se si sbeccano nessun problema, sembreranno ancora più simili alla realtà, e applicare la metà mandorla sulla punta del “dito”.

Quindi sulla punta di ciascun dito mettere una delle metà mandorle che avete preparato e poi cuocere le dita di strega in forno a 180° per 10 minuti.

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Panini alla zucca

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Halloween, halloween, in giro non si vedono che zucche, addobbi a forma di ragnatela e di ragni, che personalmente mi fanno un po’ schifo, ma halloween è anche questo, ma è soprattutto periodo di zucca, io la adoro, si presta perfettamente per ricette salate e ricette dolci.

Questi panini che vi propongo oggi sono una ricetta che ho provato e riprovato più volte prima di trovare quella perfetta, volevo replicare dei panini che prendo sempre in un panettiere vicino alla stazione di Pavia, per motivi di salute sono in cura al San Matteo di Pavia, quindi mi capita spesso di andare a Pavia e quando vado è d’obbligo fermarmi in quella panetteria a prendere i miei amati panini, prima li mangiavo direttamente li ora li porto a casa a Matteo e la sera li mangiamo insieme mentre preparo la cena, ormai è diventato un po’ un nostro rito, ora fortunatamente a Pavia devo andare un po’ meno spesso, ma i nostri panini? Beh basta fare un po’ di tentativi e trovare la ricetta migliore… ed eccola qua…

Ingredienti:

650 gr farina manitoba

400 gr di purea di zucca

1 cubetto di lievito di birra

60 gr di burro fuso

150 ml di latte tiepido

1 pizzico di sale

Preparazione

Sciogliere il lievito in un po’ di latte tiepido, mescolare bene il latte e la zucca, che deve essere frullata per non lasciare grumi all’interno dell’impasto, meglio in una planetaria, mettete tutti gli ingredienti, ma se non avete la planetaria potete iniziare a mescolare l’impasto in una ciotola perché all’inizio sarà molto umido, poi trasferirlo sul piano della cucina, quindi mescolare bene tutti gli ingredienti, deve risultate un impasto compatto e non appiccicoso, tipo quello della pizza, quindi regolatevi con la farina e il latte, nel caso risultasse troppo appiccicoso o troppo duro.

Finito di impastare vigorosamente, è un fantastico esercizio anche per le braccia , mettere l’impasto in un luogo al riparo da correnti e da sbalzi di temperatura, io di solito, vi svelo un piccolo trucco, metto l’impasto in una ciotola per la lievitazione nel forno con la lampadina accesa che garantisce un po’ di colore all’impasto , per aiutarlo a crescere, ma non lo secca.

Lasciar lievitare fino al raddoppio, tolto dalla ciotola senza lavorarlo troppo formare delle palline grosse circa come una pallina da ping pong, disporle sulla teglia da forno e coprirle con un canovaccio o con carta forno, spennellare i panini con un po’ di latte, infornare per i primi 10 minuti a 200°, poi abbassare il forno a 180° per altri 10 minuti.

Coniglio alle nocciole

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Che estate strana quella che è appena passata, prima sembrava non volesse mai arrivare, a dir la verità io ero anche un po’ preoccupata, mi ricordo due anni fa un‘estate non estate e ne ho risentito tutto l’anno. Poi quando è arrivata non se ne voleva più andare, a metà settembre boccheggiavamo ancora e siamo riusciti a fare anche qualche bagno in piscina, abbiamo recuperato il tempo perso prima.

Ora che l’aria è un po’ più frizzantina, basta insalate miste, pasta fredda e prosciutto e melone, bisogna iniziare a fare sul serio, oggi vi propongo un tipico piatto da pranzo della domenica, quando le mamme si prendono quel po’ di tempo in più per cucinare e si rimane in pigiama fino a tardi, ma non ditelo a mia nonna però, che alla bellezza di 87 anni se sente una cosa del genere si arrabbia ancora.

Dovrei parlarvi più spesso dei miei nonni, sono cresciuta con l’oro, abitavamo nella stessa villetta divisa in due appartamenti, presenza indispensabile ma a volte anche predominante, ma questa è un’latra storia…. piena di emozioni e di ricordi.

Veniamo alla ricetta:

Ingredienti

1 kg di coniglio

Farina

Olio evo

½ scalogno

1 carota

1 gambo di sedano

Salvia

Rosmarino

2 cucchiai di olive taggiasche

200 g nocciole

1 bicchiere di vino bianco

Sale e pepe

Preparazione

In una casseruola capiente far soffriggere con l’olio, scalogno, carota e sedano tagliati fini. Infarinare il coniglio tagliato a pezzi e farlo rosolare fin quando non acquista colore, a questo punto sfumare con il vino bianco.

Unire la salvia e il rosmarino alche quelle tagliate fini, unire 1\2 bicchiere di acqua o di brodo, aggiungere le olive taggiasche, salare e pepare, metter il coperchio e lasciar cuocere, a fiamma bassa per 45 minuti, controllare di tanto in tanto la cottura e assicurarsi che non asciughi troppo, altrimenti aggiungere altra acqua o meglio brodo. Quando mancano una decina di minuti alla fine della cottura aggiungere le nocciole tritate grossolanamente.