Chutney di zucca

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Siete pronti a leccarvi i baffi??

questa è una ricetta che fa sempre un grande successo, mangiata con la carne e i formaggi e veramente indescrivibile!!!

Ingredienti

400 g di zucca

400 g di mele sbucciate

100 g di cipolla

260 g di zucchero di canna

250 ml di aceto di mele

2 peperoncini secchi

1 cucchiaino di sale

Preparazione

Pulire la zucca e le mele e tagliarle a pezzetti, in una pentola capiente mettere tutti gli ingredienti, iniziare a cuocere a fiamma bassa, fino a quando lo zucchero non inizia a sciogliersi, quando lo zucchero è ben sciolto alzare leggermente la fiamma, far cuocere per almeno 50/60 minuti, la zucca e molto acquosa, quindi i tempi di cottura si allungano un po’.

a fine cottura con un frullatore ad immersione frullare bene il tutto, se non siete convinte della cottura provate a mettere un cucchiaino di confettura su un piattino, se dopo averlo fatto raffreddare un po’, la confettura non cola allora è pronta, altrimenti metterla sul fuoco e farla addensare ancora un po’.

Ancora bollente metterla nei vasetti, precedentemente sterilizzati, rovesciarli sotto sopra e farli raffreddare in quella posizione, in modo che si formi il sottovuoto.

 

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Panini alla zucca

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Halloween, halloween, in giro non si vedono che zucche, addobbi a forma di ragnatela e di ragni, che personalmente mi fanno un po’ schifo, ma halloween è anche questo, ma è soprattutto periodo di zucca, io la adoro, si presta perfettamente per ricette salate e ricette dolci.

Questi panini che vi propongo oggi sono una ricetta che ho provato e riprovato più volte prima di trovare quella perfetta, volevo replicare dei panini che prendo sempre in un panettiere vicino alla stazione di Pavia, per motivi di salute sono in cura al San Matteo di Pavia, quindi mi capita spesso di andare a Pavia e quando vado è d’obbligo fermarmi in quella panetteria a prendere i miei amati panini, prima li mangiavo direttamente li ora li porto a casa a Matteo e la sera li mangiamo insieme mentre preparo la cena, ormai è diventato un po’ un nostro rito, ora fortunatamente a Pavia devo andare un po’ meno spesso, ma i nostri panini? Beh basta fare un po’ di tentativi e trovare la ricetta migliore… ed eccola qua…

Ingredienti:

650 gr farina manitoba

400 gr di purea di zucca

1 cubetto di lievito di birra

60 gr di burro fuso

150 ml di latte tiepido

1 pizzico di sale

Preparazione

Sciogliere il lievito in un po’ di latte tiepido, mescolare bene il latte e la zucca, che deve essere frullata per non lasciare grumi all’interno dell’impasto, meglio in una planetaria, mettete tutti gli ingredienti, ma se non avete la planetaria potete iniziare a mescolare l’impasto in una ciotola perché all’inizio sarà molto umido, poi trasferirlo sul piano della cucina, quindi mescolare bene tutti gli ingredienti, deve risultate un impasto compatto e non appiccicoso, tipo quello della pizza, quindi regolatevi con la farina e il latte, nel caso risultasse troppo appiccicoso o troppo duro.

Finito di impastare vigorosamente, è un fantastico esercizio anche per le braccia , mettere l’impasto in un luogo al riparo da correnti e da sbalzi di temperatura, io di solito, vi svelo un piccolo trucco, metto l’impasto in una ciotola per la lievitazione nel forno con la lampadina accesa che garantisce un po’ di colore all’impasto , per aiutarlo a crescere, ma non lo secca.

Lasciar lievitare fino al raddoppio, tolto dalla ciotola senza lavorarlo troppo formare delle palline grosse circa come una pallina da ping pong, disporle sulla teglia da forno e coprirle con un canovaccio o con carta forno, spennellare i panini con un po’ di latte, infornare per i primi 10 minuti a 200°, poi abbassare il forno a 180° per altri 10 minuti.

Coniglio alle nocciole

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Che estate strana quella che è appena passata, prima sembrava non volesse mai arrivare, a dir la verità io ero anche un po’ preoccupata, mi ricordo due anni fa un‘estate non estate e ne ho risentito tutto l’anno. Poi quando è arrivata non se ne voleva più andare, a metà settembre boccheggiavamo ancora e siamo riusciti a fare anche qualche bagno in piscina, abbiamo recuperato il tempo perso prima.

Ora che l’aria è un po’ più frizzantina, basta insalate miste, pasta fredda e prosciutto e melone, bisogna iniziare a fare sul serio, oggi vi propongo un tipico piatto da pranzo della domenica, quando le mamme si prendono quel po’ di tempo in più per cucinare e si rimane in pigiama fino a tardi, ma non ditelo a mia nonna però, che alla bellezza di 87 anni se sente una cosa del genere si arrabbia ancora.

Dovrei parlarvi più spesso dei miei nonni, sono cresciuta con l’oro, abitavamo nella stessa villetta divisa in due appartamenti, presenza indispensabile ma a volte anche predominante, ma questa è un’latra storia…. piena di emozioni e di ricordi.

Veniamo alla ricetta:

Ingredienti

1 kg di coniglio

Farina

Olio evo

½ scalogno

1 carota

1 gambo di sedano

Salvia

Rosmarino

2 cucchiai di olive taggiasche

200 g nocciole

1 bicchiere di vino bianco

Sale e pepe

Preparazione

In una casseruola capiente far soffriggere con l’olio, scalogno, carota e sedano tagliati fini. Infarinare il coniglio tagliato a pezzi e farlo rosolare fin quando non acquista colore, a questo punto sfumare con il vino bianco.

Unire la salvia e il rosmarino alche quelle tagliate fini, unire 1\2 bicchiere di acqua o di brodo, aggiungere le olive taggiasche, salare e pepare, metter il coperchio e lasciar cuocere, a fiamma bassa per 45 minuti, controllare di tanto in tanto la cottura e assicurarsi che non asciughi troppo, altrimenti aggiungere altra acqua o meglio brodo. Quando mancano una decina di minuti alla fine della cottura aggiungere le nocciole tritate grossolanamente.

 

 

 

Tortino di zucchine

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Oggi vi propongo una delle mie idee furbe, il tortino di zucchine tutto a crudo.

Fa sempre un sacco di successo, è una di quelle ricette che considero svuota frigo, perché qualsiasi ingrediente si agginge vengono comunque buone.

Ingredienti

4 grosse zucchine

100 g prosciutto cotto

200 g formaggio tipo latteria

2\3 cucchiai di grana grattugiato

Preparazione

Lavare e tagliare le zucchine a fette sottili per il lungo, tagliare il formaggio a fettine.

In una teglia da forno disporre alternati le zucchine il formaggio e il prosciutto, l’ultimo strato deve essere fatto formato dalle zucchine e poi cosparso con in grana grattugiato.

Cuocere in forno per circa 30 minuti a 180°

Questa è una delle versioni che propongo, ho provato a farlo aggiungendo del sugo tipo parmigiana, ad utilizzare altri salumi, anche se viene un po’ troppo saporito ed è per quello che io prediligo il prosciutto cotto.

Beh insomma scatenate la fantasia, tanto vi assicuro che viene buono lo stesso!!

CRESPELLE INTEGRALI CON GAMBERETTI E FUNGHI SU CREMA DI ZUCCHINE

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La mia ricetta di ferragosto, oggi a pranzo abbiamo i nostri amici storici, certo cucinare nella cucina del mare non è la stessa cosa che a casa, ma ce la facciamo lo stesso.

Ovviamente la ricetta è senza lattosio, da quando sono riuscita a toglierlo sto talmente ben che non ne sento lontanamente la necessità.

Qundi buon ferragosto a tutti, a chi è in vacanza, a chi è al mare, chi in montagna e chi a casa. ma soprattutto buon appetito e fatemi sapere com’è!!!

Ingredienti

Per le crespelle

250 g farina integrale

500 ml latte di soia

2 uova

Sale

1 cucchiaio di olio di semi

Per il ripieno

300 g di funghi porcini (vanno bene anche quelli surgelati)

300 g gamberetti

200 g parmigiano grattugiato

Per la besciamella

500 ml di latte di soia

50 g farina

Sale

Noce moscata

2 zucchine

Preparazione

Unire la farina le uova e il latte a filo mentre si inizia a mescolare, mescolare bene per evitare la formazione di grumi. Aggiungere in ultimo l’olio, deve risultare una pastella densa, ma non troppo.

Lasciar riposare la pastella per due ore in frigorifero. Prima di cuocere se risulta troppo densa allungare leggermente con acqua o latte di soia. Cuocere in una padella antiaderente del diametro di circa 22\24 cm, mettere nella padella leggermente unta un mestolo alla volta e cuocere per circa 3\4 minuti per lato. Fino ad esaurimento della pastella.

Intanto in un’altra pentola mettere un goccio d’olio e la cipolla, appena soffrigge buttare i funghi e in ultimo i gamberetti, cuocere una decina di minuti.

Mettere il composto nelle crespelle, spolverando con abbondante grana grattugiato e chiudere a portafoglio.

Adagiare le crespelle in una teglia abbastanza capiente, intanto in una padella, si può usare sempre quella che è stata utilizzata per cuocere i funghi e i gamberetti, dopo aver tagliato le zucchine molto fini, aiutate voi con una mandolina o meglio ancora con un robot da cucina, e saltatele in padella con un filo d’olio e poca cipolla e cuoci fin che non si ammorbidiscono.

come ultima cosa c’è da preparare la besciamella, Mettere 50 g di farina in una casseruola e stemperala con 2 dl di latte di soia.

Far scaldare altri 3 dl di latte e unirli poco alla volta alla pastella preparata. Mescolare di continuo, far cuocere la salsa a fuoco moderato fino a che non avrà assunto una consistenza vellutata.

Spegnere il fuoco, insaporire la besciamella con sale e abbondante noce moscata grattugiata.

Prometto questo è veramente l’ultimo passaggio, mischiare le zucchine con la besciamella e versare il tutto sopra le crespelle.

Passare in forno a 200° per circa 5\6 minuti.

Pane mafaldina al sesamo

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Come da soddisfazione fare il pane d’estate non lo dà in nessun periodo dell’anno, l’impasto lievita che è un piacere, queste mafaldine sono state un successo, da rifare assolutamente prima che l’estate ci saluti ed arrivino climi ben più rigidi, anche se accendere il forno in questi giorno è una sfida anche per gli chef più blasonati, ma a noi non ci spaventa niente!!!!!

Ingredienti

300 g di acqua tiepida

10 g di malto d’orzo

20 g di lievito di birra

400 g di farina di grano duro

100 g di farina 0

10 g di sale

10 g di olio di oliva

semi di sesamo

Preparazione

In una planetaria versare l’acqua, il malto e il lievito e mescolare in modo che il lievito si sciolga.

Aggiungere le farine e il sale, impastare 5 minuti, in modo che si formi un impasto liscio.

Togliere l’impasto dalla planetaria e modellare una palla.

Versare l’olio nella ciotola di lievitazione e passare l’impasto in modo che rimanga tutto ben oliato.

Coprire la ciotola con la pellicola trasparente o con il suo coperchio e lasciare in lievitazione in luogo caldo per circa un ora.

Prendere l’impasto e dividerlo in due parti, da modellare in due rotoli. Formare con essi una serpentina.

Sistemare i pani sulla placca del forno, rivestita di carta forno, coprire con la pellicola trasparente.

Lasciare in seconda lievitazione per altri 60 minuti.

Spennellare la superficie con acqua e cospargere con semi di sesamo.

Cuocere in forno caldo a 200° per 10 minuti e a 180° per altri 15 minuti.

La mia CENTRIFUGA – Duronic JE10 –

 

DURONIC  JE10

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Oggi vi voglio parlare della mia CENTRIFUGA, ho valutato per lungo tempo se acquistarla o meno e ho letto diversi articoli, anche on-line, di comparazione tra la centrifuga e l’estrattore, alla fine ho optato per la centrifuga, ora vi spiego il perché.

Sicuramente il fattore discriminante è stato il prezzo, per trovare un buon estrattore bisogna salire molto di prezzo, arrivando anche fino ai 300€, mentre una buona centrifuga come quella che ho preso io si aggira intorno agli 80 €, visto che non sapevo effettivamente se e quanto l’avrei usata ho preferito andare cauta.

In effetti non la stiamo usando moltissimo, ma conto con l’arrivo della stagione estiva di produrre molti più centrifugati, a differenza del frullatore il succo che si produce è molto più filtrato, è per questo che ero invogliata a comprarlo, la consistenza del frullato non la amo molto, anche se ricco di fibra a mio avviso rimane troppo pesante da bere, io preferisco qualcosa di più liquido, poi si possono inventare numerose combinazioni a seconda dei gusti.

L’estetica è molto bella, tutto il corpo principale è fatto in acciaio e plastica nera, il motore è uno dei più potenti che ho trovato (1000 w), altre centrifughe di marche molto più famose a parità di prezzo avevano un motore molto meno potente.

Il tubo per inserire la frutta è molto largo quindi non è necessario tagliare la frutta troppo piccola. Anche il contenitore degli scarti è molto capiente, circa 2,5 litri.

In dotazione c’è una caraffa per raccogliere il succo da 1 litro che si incastra perfettamente con il beccuccio, quindi non c’è pericolo che il succo fuoriesca, inoltre il beccuccio ha due posizioni, quella rivolta verso l’alto evita che, una volta spostata la caraffa che raccoglie il succo, il liquido rimasto nella centrifuga goccioli sul piano della cucina.

Ho letto inoltre, in numerosi siti che spesso le persone non utilizzano frequentemente la centrifuga perché è difficile da pulire, in realtà io tutta questa scomodità non la vedo, la centrifuga si smonta tutta, con una passata veloce sotto l’acqua torna come prima, anche perché non essendo unta una passata sotto l’acqua è più che sufficiente, l’unico pezzo che magari un po’ più complicato è il filtro, ma io lo pulisco con uno spazzolino per i piatti e tutte le fibre incastrate se ne vanno in un istante.

Le dimensioni non sono proprio contenute (25 x 25 x 41 cm) ma sono in linea con tutte le altre centrifughe che ho analizzato.

Ma veniamo alle dolenti note, cosa non mi ha convinto della nostra centrifuga, innanzi tutto ho provato a centrifugare un ananas (ovviamente tagliato a pezzi ) e ha fatto veramente molta fatica, fino quasi a sforzare il motore e sentire qual classico odore di bruciato che ti fa capire che qualcosa è andato storto, nonostante l’apparecchio abbia due velocità, la velocità I appunto per la frutta più sugosa e la velocità II per quella per la frutta più fibrosa.

Questa cosa mi ha lasciato un po’ perplessa, visto che nel ricettario in dotazione l’ananas è uno dei frutti presente nelle ricette, riproverò con un ananas molto maturo e sugoso e vediamo se succede lo stesso.

L’altro dolente nota è lo scarto, in effetti rispetto al succo che si produce lo scarto e parecchio e rimane anche piuttosto bagnato, ma anche per questo ho trovato un rimedio, in rete girano moltissime ricette per riutilizzare lo scarto della centrifuga, io pero ora ho provato a fare solo il plum-cake e la ricetta la pubblicherò il prima possibile, ma esistono anche ricette per marmellate, gelati, barrette energetiche, biscotti, ecc.., ovviamente gli scarti si possono anche surgelare e riutilizzare quando meglio credete.

 

In conclusione la ricomprerei sicuramente, il mio proposito però è riuscire ad utilizzarla un po’ di più,

questo è il link dove l’ho acquistata io:

http://www.amazon.it/Duronic-JE10-Centrifuga-verdura-caraffa/dp/B00ZXLAQ28?ie=UTF8&psc=1&redirect=true&ref_=oh_aui_detailpage_o00_s00

Ovviamente aspetto le vostre opinioni, ciao e buona domenica.

 

Frittata senza uova.. vegana

 

 

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Questa sera vi scrivo mentre cucino una ricetta espressa, mentre Matteo corre per  casa facendo il super eroe… Aiuto direi… mamme all’ascolto ho tutta la vostra solidarietà vero!!!!

certe volte è veramente difficile conciliare tutto!!!!

comunque questa ricetta oltre ad essere furba e veloce è sana ed inganna tutti, sembra una vera e propria frittata ma dell’uovo neanche l’ombra, i vostri bimbi non mangiano i legumi e noi li “nascondiamo” nella nostra frittata.

Ingredienti

poca cipolla

30 g di olio (io ho usato l’olio extravergine di oliva)

1 cucchiaino di sale

300 g di acqua

250 g di farina di ceci

Preparazione

Mescolare la farina di ceci (se avete un robot abbastanza potente potete prepararla direttamente voi frullando la quantità di ceci secchi) con l’acqua e il sale e l’olio, mescolare bene, in modo che la farina sia ben sciolta, coprire la ciotola con la pellicola e lasciar riposare in frigo per circa 30 minuti.

In una padella antiaderente scaldare un filo di olio e far soffriggere leggermente la cipolla, aggiungere la pastella di farina di ceci e acqua e far cuocere come se fosse una frittata, dopo una decina di minuti girarla aiutandosi con un coperchio o una spatola.

Io l’ho cucinata semplice, ma si può aggiungere qualsiasi verdura vi piaccia fatta saltare precedentemente in padella ed insaporita con un po’ di sale e olio.

a casa mia è piaciuta, fatemi sapere se ha riscosso successo o meno.

Buon appetito!!! 😉

 

Torta Cioccopere – Marco Bianchi –

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Arrivata dal weekend del ponte del 2 giugno, interrotto in anticipo causa pioggia, avevo estremamente bisogno di tirarmi su il morale, quindi CIOCCOLATO, non volevo però niente di particolarmente elaborato e che potessi mangiare tranquillamente, quindi come già sapete senza lattosio.

Pensa che ti ripensa, ho sfogliato uno dei miei libri di Marco Bianchi e voilà ecco la ricetta perfetta…

lo conoscete vero Marco Bianchi, lo chiamano il cuoco scienziato, ha fatto della nutrizione sana ma gustosa la sua ragione e il suo stile di vita, ora si vede spesso in televisione anche alla prova del cuoco, credo una volta a settimana, non ne sono sicura perchè la prova del cuoco ovviamente io non riesco a seguirla essendo al lavoro.

Comunque Marco ha scritto numerosi libri che presto ho intenzione di recensire con numerose ricette originale, sane ma gustose e questa torta è una di queste, poi ditemi cosa ne pensate, spesso per fare una torta degna di questo nome, ho imparato a mie spese che non sono necessari quintali di burro!!

Ingredienti

250 g farina integrale

90 g fumina

80 g farina di mandorle (potete acquistare le mandorle con la buccia e poi tritarle voi, lasciate pure la buccia, non è necessario spelarle)

350 g ci cioccolato fondente

600 ml di latte di riso (in questa misura è compreso il quantitativo per sciogliere il cioccolato)

80 g di zucchero

3 pere

1 bustina di lievito.

Preparazione

Sciogliete il cioccolato a bagno maria, aggiungere al cioccolato un bicchiere di latte di riso, per renderlo più cremoso, intanto che il cioccolato si scioglie mescolare bene farina integrale, fumina, farina di mandorle, zucchero e lievito, aggiungere poco alla volta il latte e creare una crema omogenea, aggiungere il cioccolato sciolto, aggiungere le pere tagliate a cubetti.

mescolare bene e versare il composto in una tortiera di silicone o in una tortiera classica precedentemente oliata e infarinata.

Cuocere a 200° per circa 50 minuti, a fine cottura lasciare in forno altri 10 minuti.

Un ultimo consiglio, non esagerate con le pere altrimenti la torta rimane troppo bagnata e non cuoce bene.

Gustateci questa ricetta che non vanificherà i vostri sforzi per la prova costume.

Buona serata a tutti!!!

Clafoutis di pesche al vino Iseldo Ancestrale col Fondo

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Oggi vi racconto un’iniziativa che mi ha emozionato, qualche tempo fa mi ha contattato una azienda che mi ha conquistato con la sua storia.

È una bella favola quella che vi voglio raccontare, la storia di una azienda di vini che ha voluto proseguire il lavoro del nonno Iseldo, ricominciando a produrre il vino con lo stesso metodo che lui usava più di quarant’anni fa e con la stessa passione e lo stesso impegno.

Questa azienda si chiama Iseldo Maule, è una azienda che produce vini vicino a Vicenza.

L’azienda nasce grazie alla perseveranza del Sig. Iseldo Maule, il quale ha dato poi il nome al vino, oggi sono i figli e i nipoti che portano avanti l’azienda e il loro prestigioso nome, nel quale è rinchiuso tanto amore ed entusiasmo, il vino si chiama Iseldo Ancestrale col Fondo, prodotto sulle colline vulcaniche del territorio della Gambellara.

Quello che ho assaggiato è un vino commemorativo, poco tempo fa la famiglia ha deciso, o di produrre nuovamente il vino con il metodo ancestrale che usava il nonno, affinchè si potesse ancora respirare la vera tradizione del nonno Iseldo. Ne nasce un vino bianco leggermente frizzante e torbido, proprio perchè non viene trattato e chiarificato chimicamente. Il profumo è fruttato con dei sentori floreali e di lievito.

vi lascio qui il link del loro sito se siete curiosi di scoprilo anche voi http://www.vinimaule.it oppure INSTAGRAM Iseldo_ancestralecolfondo

Appena ho sentito il bocca il sapore di questo vino la ricetta da proporvi per accompagnare la degustazione mi è stata chiara.

CLAFOUTIS ALLE PESCHE AROMATIZZATO AL ISELDO ANCESTRALE COL FONDO

Ingredienti

2 uova

50 g di zucchero

100 ml di latte

50 g di farina

3 pesche non troppo grandi

100 ml di vino Iseldo Ancestrale col Fondo

Preparazione

mescolare le uova con lo zucchero fino a quando risultano spumose, aggiungere il latte, il vino e mescolare leggermente, in fine aggiungere la farina, quando è tutto ben amalgamato, disporre sul fondo di una ciotola le pesche tagliate a pezzetti, versarvi sopra il composto e cuocere a 180° per circa 40 minuti.

CIN – CIN

😉