Spaghetti di segale ai frutti di mare

spaghetti frutti di mare integrali

Si lo so, lo so, non ho scuse, sono sparita, ma tutti gli anni questo periodo per me è delirante, il lavoro non si capisce come mai ha un picco di crescita, manco prendesse anabolizzanti, si sta fuori casa molto di più, quindi il tempo per scrivere si riduce a zero!!! e questi sono i risultati, anche se giuro cucino, magari cose fresche e leggere, perchè questa primavera assomiglia molto di più ad una estate!! fa già caldissimo e io sono molto molto contenta!!

Oggi è una domenica di quelle lente, ieri è stata una giornata campale, abbiamo portato Matteo in un parco divertimenti vicino a casa nostra, siamo arrivati a casa tutti cotti, quindi a letto come le galline, nonostante volessi stare sveglia per vedere la finale di Champions, vi confesso che avrei “gufato” 😛 , la mia fede non è bianco nera.

Comunque tutto questo per dirvi che questa mattina sveglia presto, fuori c’era un bel fresco perchè questa notte ha piovuto, i miei uomini sono in giro per casa a fare non so cosa e io finito di stirare mi sono messa a scrivere, era d’obbligo dedicare almeno una mezz’oretta al mio amatissimo blog…

Oggi  che ne dite se prepariamo degli spaghetti particolari perchè fatti con la farina di grano saraceno, ora li trovo facilmente al supermercato, una volta era più difficile trovare paste fatte con farine nuove.

Spaghetti ai frutti di mare

Ingredienti

400 g spaghetti
300 g di cozze
300 g di vongole
6 scampi
una manciata di gamberi
300 g di calamari
300 g di polpa di pomodoro
1 spicchio d’aglio
150 ml di vino bianco secco
olio extravergine
sale

Preparazione
Possibilmente prendete le cozze già pulite dal negozio, ma fate attenzione che non rimanga attaccato quel malefico filetto nero.
Io uso le vongole surgelate, altrimenti ci vuole molto più tempo e bisogna metterle a bagno ecc.
Quindi procedo così, mentre l’acqua bolle e preparo gli spaghetti, dopo aver fatto scongelare le vongole e le ho lasciate a scalare in uno scolapasta, lavo sotto l’acqua fredda tutti i “pesci”.
In una padella molto larga faccio scaldare un filo d’olio e metto a soffriggere l’aglio, metto nella padella i calamari puliti e tagliati a striscioline, cuocio per circa 10 minuti, aggiungo i gamberetti puliti e gli scampi e bagno tutto con il vino bianco, quando il vino è sfumato aggiungo la polpa di pomodoro. In ultimo aggiungo cozze e vongole.
Scolo gli spaghetti un paio di minuti prima della fine della cottura e li butto nel sugo che ho lascito un po’ lento e li faccio saltare in padella per il restante tempo di cottura degli spaghetti, li accompagno a tavola con un buon peperoncino tritato, in modo che chi ama il piccante possa essere accontentato, io non lo metto direttamente dentro alla pasta perchè non tutti lo gradiscono, soprattutto i bambini.
E anche questa domenica buon appetito amici!!!

CRESPELLE INTEGRALI CON GAMBERETTI E FUNGHI SU CREMA DI ZUCCHINE

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La mia ricetta di ferragosto, oggi a pranzo abbiamo i nostri amici storici, certo cucinare nella cucina del mare non è la stessa cosa che a casa, ma ce la facciamo lo stesso.

Ovviamente la ricetta è senza lattosio, da quando sono riuscita a toglierlo sto talmente ben che non ne sento lontanamente la necessità.

Qundi buon ferragosto a tutti, a chi è in vacanza, a chi è al mare, chi in montagna e chi a casa. ma soprattutto buon appetito e fatemi sapere com’è!!!

Ingredienti

Per le crespelle

250 g farina integrale

500 ml latte di soia

2 uova

Sale

1 cucchiaio di olio di semi

Per il ripieno

300 g di funghi porcini (vanno bene anche quelli surgelati)

300 g gamberetti

200 g parmigiano grattugiato

Per la besciamella

500 ml di latte di soia

50 g farina

Sale

Noce moscata

2 zucchine

Preparazione

Unire la farina le uova e il latte a filo mentre si inizia a mescolare, mescolare bene per evitare la formazione di grumi. Aggiungere in ultimo l’olio, deve risultare una pastella densa, ma non troppo.

Lasciar riposare la pastella per due ore in frigorifero. Prima di cuocere se risulta troppo densa allungare leggermente con acqua o latte di soia. Cuocere in una padella antiaderente del diametro di circa 22\24 cm, mettere nella padella leggermente unta un mestolo alla volta e cuocere per circa 3\4 minuti per lato. Fino ad esaurimento della pastella.

Intanto in un’altra pentola mettere un goccio d’olio e la cipolla, appena soffrigge buttare i funghi e in ultimo i gamberetti, cuocere una decina di minuti.

Mettere il composto nelle crespelle, spolverando con abbondante grana grattugiato e chiudere a portafoglio.

Adagiare le crespelle in una teglia abbastanza capiente, intanto in una padella, si può usare sempre quella che è stata utilizzata per cuocere i funghi e i gamberetti, dopo aver tagliato le zucchine molto fini, aiutate voi con una mandolina o meglio ancora con un robot da cucina, e saltatele in padella con un filo d’olio e poca cipolla e cuoci fin che non si ammorbidiscono.

come ultima cosa c’è da preparare la besciamella, Mettere 50 g di farina in una casseruola e stemperala con 2 dl di latte di soia.

Far scaldare altri 3 dl di latte e unirli poco alla volta alla pastella preparata. Mescolare di continuo, far cuocere la salsa a fuoco moderato fino a che non avrà assunto una consistenza vellutata.

Spegnere il fuoco, insaporire la besciamella con sale e abbondante noce moscata grattugiata.

Prometto questo è veramente l’ultimo passaggio, mischiare le zucchine con la besciamella e versare il tutto sopra le crespelle.

Passare in forno a 200° per circa 5\6 minuti.

La mia CENTRIFUGA – Duronic JE10 –

 

DURONIC  JE10

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Oggi vi voglio parlare della mia CENTRIFUGA, ho valutato per lungo tempo se acquistarla o meno e ho letto diversi articoli, anche on-line, di comparazione tra la centrifuga e l’estrattore, alla fine ho optato per la centrifuga, ora vi spiego il perché.

Sicuramente il fattore discriminante è stato il prezzo, per trovare un buon estrattore bisogna salire molto di prezzo, arrivando anche fino ai 300€, mentre una buona centrifuga come quella che ho preso io si aggira intorno agli 80 €, visto che non sapevo effettivamente se e quanto l’avrei usata ho preferito andare cauta.

In effetti non la stiamo usando moltissimo, ma conto con l’arrivo della stagione estiva di produrre molti più centrifugati, a differenza del frullatore il succo che si produce è molto più filtrato, è per questo che ero invogliata a comprarlo, la consistenza del frullato non la amo molto, anche se ricco di fibra a mio avviso rimane troppo pesante da bere, io preferisco qualcosa di più liquido, poi si possono inventare numerose combinazioni a seconda dei gusti.

L’estetica è molto bella, tutto il corpo principale è fatto in acciaio e plastica nera, il motore è uno dei più potenti che ho trovato (1000 w), altre centrifughe di marche molto più famose a parità di prezzo avevano un motore molto meno potente.

Il tubo per inserire la frutta è molto largo quindi non è necessario tagliare la frutta troppo piccola. Anche il contenitore degli scarti è molto capiente, circa 2,5 litri.

In dotazione c’è una caraffa per raccogliere il succo da 1 litro che si incastra perfettamente con il beccuccio, quindi non c’è pericolo che il succo fuoriesca, inoltre il beccuccio ha due posizioni, quella rivolta verso l’alto evita che, una volta spostata la caraffa che raccoglie il succo, il liquido rimasto nella centrifuga goccioli sul piano della cucina.

Ho letto inoltre, in numerosi siti che spesso le persone non utilizzano frequentemente la centrifuga perché è difficile da pulire, in realtà io tutta questa scomodità non la vedo, la centrifuga si smonta tutta, con una passata veloce sotto l’acqua torna come prima, anche perché non essendo unta una passata sotto l’acqua è più che sufficiente, l’unico pezzo che magari un po’ più complicato è il filtro, ma io lo pulisco con uno spazzolino per i piatti e tutte le fibre incastrate se ne vanno in un istante.

Le dimensioni non sono proprio contenute (25 x 25 x 41 cm) ma sono in linea con tutte le altre centrifughe che ho analizzato.

Ma veniamo alle dolenti note, cosa non mi ha convinto della nostra centrifuga, innanzi tutto ho provato a centrifugare un ananas (ovviamente tagliato a pezzi ) e ha fatto veramente molta fatica, fino quasi a sforzare il motore e sentire qual classico odore di bruciato che ti fa capire che qualcosa è andato storto, nonostante l’apparecchio abbia due velocità, la velocità I appunto per la frutta più sugosa e la velocità II per quella per la frutta più fibrosa.

Questa cosa mi ha lasciato un po’ perplessa, visto che nel ricettario in dotazione l’ananas è uno dei frutti presente nelle ricette, riproverò con un ananas molto maturo e sugoso e vediamo se succede lo stesso.

L’altro dolente nota è lo scarto, in effetti rispetto al succo che si produce lo scarto e parecchio e rimane anche piuttosto bagnato, ma anche per questo ho trovato un rimedio, in rete girano moltissime ricette per riutilizzare lo scarto della centrifuga, io pero ora ho provato a fare solo il plum-cake e la ricetta la pubblicherò il prima possibile, ma esistono anche ricette per marmellate, gelati, barrette energetiche, biscotti, ecc.., ovviamente gli scarti si possono anche surgelare e riutilizzare quando meglio credete.

 

In conclusione la ricomprerei sicuramente, il mio proposito però è riuscire ad utilizzarla un po’ di più,

questo è il link dove l’ho acquistata io:

http://www.amazon.it/Duronic-JE10-Centrifuga-verdura-caraffa/dp/B00ZXLAQ28?ie=UTF8&psc=1&redirect=true&ref_=oh_aui_detailpage_o00_s00

Ovviamente aspetto le vostre opinioni, ciao e buona domenica.

 

Clafoutis di pesche al vino Iseldo Ancestrale col Fondo

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Oggi vi racconto un’iniziativa che mi ha emozionato, qualche tempo fa mi ha contattato una azienda che mi ha conquistato con la sua storia.

È una bella favola quella che vi voglio raccontare, la storia di una azienda di vini che ha voluto proseguire il lavoro del nonno Iseldo, ricominciando a produrre il vino con lo stesso metodo che lui usava più di quarant’anni fa e con la stessa passione e lo stesso impegno.

Questa azienda si chiama Iseldo Maule, è una azienda che produce vini vicino a Vicenza.

L’azienda nasce grazie alla perseveranza del Sig. Iseldo Maule, il quale ha dato poi il nome al vino, oggi sono i figli e i nipoti che portano avanti l’azienda e il loro prestigioso nome, nel quale è rinchiuso tanto amore ed entusiasmo, il vino si chiama Iseldo Ancestrale col Fondo, prodotto sulle colline vulcaniche del territorio della Gambellara.

Quello che ho assaggiato è un vino commemorativo, poco tempo fa la famiglia ha deciso, o di produrre nuovamente il vino con il metodo ancestrale che usava il nonno, affinchè si potesse ancora respirare la vera tradizione del nonno Iseldo. Ne nasce un vino bianco leggermente frizzante e torbido, proprio perchè non viene trattato e chiarificato chimicamente. Il profumo è fruttato con dei sentori floreali e di lievito.

vi lascio qui il link del loro sito se siete curiosi di scoprilo anche voi http://www.vinimaule.it oppure INSTAGRAM Iseldo_ancestralecolfondo

Appena ho sentito il bocca il sapore di questo vino la ricetta da proporvi per accompagnare la degustazione mi è stata chiara.

CLAFOUTIS ALLE PESCHE AROMATIZZATO AL ISELDO ANCESTRALE COL FONDO

Ingredienti

2 uova

50 g di zucchero

100 ml di latte

50 g di farina

3 pesche non troppo grandi

100 ml di vino Iseldo Ancestrale col Fondo

Preparazione

mescolare le uova con lo zucchero fino a quando risultano spumose, aggiungere il latte, il vino e mescolare leggermente, in fine aggiungere la farina, quando è tutto ben amalgamato, disporre sul fondo di una ciotola le pesche tagliate a pezzetti, versarvi sopra il composto e cuocere a 180° per circa 40 minuti.

CIN – CIN

😉

 

 

MUFFIN ALL’ANDUJA

 

muffin salati

Prima di conoscere mio marito l’anduja non sapevo nemmeno cosa fosse, ma siccome i miei suoceri hanno origini calabresi, quando tornavano dalle loro vacanze in Calabria ne portavano sempre un po’, io all’inizio non sapevo proprio cosa farci, poi ho iniziato a sperimentare e sono nati questi muffin, che una volta ho cucinato per una festa di compleanno e da allora me li hanno chiesti molte volte.

Una commistione tra america e calabria.. è un po’ come essere a Littel Italy 🙂

ora l’anduja si trova in quasi tutti i supermercati, ma quella che arriva direttamente dalla Calabria dopo le vacanze non so perchè ha un gusto particolare!!!!

Ingredienti

3 uova

150 g farina

100 ml olio

100 ml di latte vaccino

100 g di anduja (ormai si trova in tutti i  supermercati)

1 bustina di lievito istantaneo per torte salate io uso questo qui

Preparazione

Sciogliere l’anduja al microonde per 20 secondi, in modo che si ammorbidisca ma non frigga, scaldare il latte con l’olio, deve essere tiepido, non deve bollire.

Mettere tutti gli ingredienti, nel robot da cucina e amalgamare bene .

Riempire li stampi dei muffin fino a metà e cuocere in forno a 180° per circa 20\30 minuti.

COUS COUS INSOLITO A MODO MIO

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Ultimo giorno di mare, nessuna voglia di cucinare e poco in dispensa, Il caldo continua e in effetti la voglia di mangiare piatti elaborati manca, quindi ho deciso di preparare un piatto freddo velocissimo e di grande effetto.

Scusate per la foto, ma quest’anno in vacanza la tecnologia mi ha abbandonato, la foto l’ho dovuta fare con il cellulare, in più la connessione ad internet è saltata e non sono più riuscita a ristabilirla.

IL COUS COUS INSOLITO

Ingredienti

200 g di cous cous precotto

300 g di filetto o trancio di salmone fresco

3 pomodori

2 cetrioli

1 gambo di sedano

olio

limone

sale

PREPARAZIONE

Cuocere in padella il filetto di salmone, una volta cotto, pulirlo dalle eventuali lische e pelle, e ridurlo a pezzetti, nel frattempo scaldare 100 ml di acqua, in una ciotola mettere l’acqua e il cous cous e lasciarlo a riposare fino al completo assorbimento dell’acqua. Quando l’acqua è stata assorbita tutta aggiungere un filo di olio e sgranare il cous cous.

Nella stessa ciotola aggiungere il salmone, i pomodori e cetrioli tagliati a dadini, il sedano, e condire con olio e limone.

Io consiglio prima di servirlo di lasciarlo in frigo circa mezz’ora, in modo che il cous cous assorba il sugo e il condimento e si raffreddi un pochino.

Io l’ho messo in un coppa pasta e gli ho dato la forma, ma ovviamente con è necessario.

Un piatto che profuma d’estate e che mi ricorderà queste vacanze un po’ insolite.

RISOTTO DI MARE

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La voglia di mare e di vacanza ormai è alle stelle, ormai sto contando non i giorni ma addirittura le ore.. no scherzo però quest’anno ne abbiamo proprio bisogno.

Quindi ieri sera avevo voglia di mangiare e quindi di cucinare il pesce, ho proposto un risotto di mare e la proposta è stata accettata con entusiasmo.

RISOTTO DI MARE

150 g di vongole

250 g di cozze

150 g di gamberoni

150 g di calamari

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 l di  brodo vegetale

1 mazzetto di prezzemolo

1 spicchio di aglio

50 ml di vino bianco secco

250 g di riso

Sale

PREPARAZIONE

Pulire accuratamente cozze e vongole, metterle in una grossa pentola a fuoco vivo e aspettare che si aprano, quando sono tutte aperte sgusciarle e metterle da parte, il liquido che si è formato nella pentola filtrarlo ed utilizzarlo per insaporire il risotto. Pulire i gamberoni e cuocerli con un filo di olio per 5 minuti e mettere da parte. Mettere il brodo a scaldare in un pentolino a parte, che rimarrà sul fuoco per tutto il tempo della cottura del riso. In una pentola mettere l’olio, l’aglio e farlo dorare, senza lasciarlo bruciare, unire il riso farlo tostare per un minuto fintanto che non diventa lucido, unire  il vino e farlo sfumare. Aggiungere 2-3 mestoli di brodo e i calamari, mescolare di tanto in tanto, continuare unendo il brodo man mano che viene assorbito, aggiungendo anche il liquido di cottura delle cozze poco per volta fino ad esaurimento.

5 minuti prima della fine del tempo di cottura del riso (regolatevi a seconda del tipo di riso utilizzato), regolare di sale, unire i gamberoni, le cozze,  le vongole, i calamari  e il prezzemolo tritato (lasciarne un cucchiaio per guarnire), lasciare riposare un paio di minuti e servire con il prezzemolo tritato.

FARINATA DI CECI

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Ok lo ammetto comincio ad avere un po’ di caldo anch’io, ma non posso proporre tutte le sere insalata mista!!!! Quindi ieri sera mi dovevo inventare qualcosa, ho aperto la dispensa e ho trovato un pacchetto nuovo di ceci secchi, ed ho iniziato a pensare a cosa potevo farci, se avessi voluto farli cuocere avrei dovuto metterli a bagno la sera prima, e ovviamente io non lo avevo fatto, allora pensa che ti ripensa mi è venuta un’idea geniale!!!

faccio la farinata di ceci, fortunatamente il mio robot da cucina riesce a tritare tutto e ridurlo in “polvere” ceci, farro orzo, riso, ecc, quindi ho sempre a disposizione la materia prima da trasformare come meglio credo ed è una grande fortuna, vi assicuro!

comunque bando alle ciance!!!!

vi scrivo la ricetta della mia farinata,veloce veloce, come diceva Cettina di un medico in famiglia!!

FARINATA DI CECI

150 g di ceci o di farina di ceci, dipende da cosa avete a disposizione come robot da cucina

400 g acqua

50 g olio

1 cucchiaino scarso di sale

rosmarino

PROCEDIMENTO

mescolate con una frusta tutti gli ingredienti, lascriar riposare per un ora e versate sul fondo di una teglia, spargere la superficie con rosmarino. Infornate la farinata a 180° C per circa 45 minuti, fino a doratura.


Angolo le proprietà degli alimenti

CECI

I ceci sono molto ricchi di fibre e aiutano quindi a regolarizzare l’intestino. Grazie al loro contenuto di acidi grassi omega 3 sono validi alleati del sistema cardiovascolare; contribuiscono, infatti, a controllare la pressione arteriosa e ad aumentare i valori del colesterolo HDL, quello cosiddetto buono,  riducendo i livelli di LDL, il colesterolo cattivo.

Questi legumi contengono  folato, una sostanza che aiuta a mantenere bassa l’omocisteina, un aminoacido presente nel sangue che, quando raggiunge valori sopra la norma, aumenta il rischio dell’insorgenza di eventi cardiovascolari quali ictus e infarto.

I ceci contengono, inoltre, molti sali minerali, tra cui soprattutto magnesio, calcio, fosforo e potassio e una buona quota di vitamine C e vitamine del gruppo B.

Hanno, infine, molte proteine  e non contengono glutine e sono quindi indicati anche per chi soffre di celiachia.

GELATO ALLA PESCA – per la merenda dei bimbi –

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Sos caldo, in questo periodo di gran caldo Matteo non sta mangiando molto, soprattutto alla sera, quindi sto cercando di inventarmi qualcosa di sano ed invitante da proporgli.

L’altro pomeriggio eravamo tutti e tre a casa a boccheggiare e avevamo voglia di qualcosa di fresco, fortunatamente pochi giorni prima avevo diverse pesche comperate da mio marito, in una bancarella per strada, che cominciavano a rovinarsi, allora le ho pulite bene e le ho tagliate a pezzi, ma non le ho sbucciate perchè la pelle comunque possiede le suo proprietà ed è un peccato eliminarla.

Le ho surgelate in pacchettini da circa 300 g ciascuno, la stessa cosa l’avevo fatta con delle banane anche loro un po’ malandate. Ed è uscito un gelato ottimo degno della gelateria.

GELATO ALLA PESCA

Ingredienti

300 g pesche (surgelate a pezzetti)

200 g banana (surgelata a pezzetti)

80 g zucchero o 2 cucchiaini di miele

Preparazione

Togliere la frutta dal freezer e lasciarla riposare qualche minuto a temperatura ambiente, in modo che la frutta si ammorbidisca un po’.

mettere tutto nel frullatore con 80 grammi di zucchero e frullare fin che il composto non diventi cremoso, se è necessario spegnere il frullatore, riportare il composto sul fondo con una spatola e montare ancora un paio di minuti.

Immagino che non serva aggiungere che Matteo ha leccato anche la ciotolina!! 🙂


Angolo proprietà degli alimenti

La pesca catalogata tra la frutta polposa, è ricca di acqua e contiene zuccheri semplici, principalmente fruttosio. Ha un discreto contenuto di vitamina C e carotenoidi, trasformati dall’organismo in vitamina A, che migliorano le difese dell’organismo e combattono l’invecchiamento della pelle.

I sali minerali sono presenti in buona quantità, soprattutto il potassio, che regola la pressione sanguigna e muscolare.
Nella polpa sono presenti flavonoidi ad azione antiossidante, e fibre (pectine) che regolano la funzione intestinale.

La pesca fresca ha poche calorie, le sostanze contenute nella pesca le conferiscono proprietà: energetiche, diuretiche, rinfrescanti e dissetanti ed in fine leggermente lassative.

Le virtù curative della pesca sono più efficaci nel frutto consumato fresco, con la buccia accuratamente lavata, oppure come succo centrifugato, con aggiunta di succo di limone.

DESSERT FREDDO AL CIOCCOLATO – dairy free

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Come tutti sono umana e ho i miei giorni di alti e bassi, e cosa più di un  confort food può aiutare, cosa tira su di più il morale di una bella mousse al cioccolato??

peccato che da quando ho scoperto di essere intollerante al lattosio o me li produco in casa o c’è poca possibilità di farsi consolare!!! Il latte e la panna ahimè sono ovunque, e quanto mi mancano per giunta!!

ho cercato in questo periodo di trovare delle alternative, alcuno sono molto valide, altre invece senza panna sono delle vere ciofeche, ma io non demordo, sperimento sempre e assaggio, fino a trovare la soluzione perfetta!!!

senza lattosio si può vivere e io ne ho le prove, anche perchè ora non tornerei mai in dietro, visto che finalmente sto veramente bene e tutti i disturbi di prima sono un lontano ricordo!!

L’altra sera all’improvviso hanno telefonato degli amici dicendo che venivano a bere il caffè.. aiuto, non ho in casa nulla da offrire.. invece poi con  un po’ di ingegno ecco degli ottimi dessert da offrire…

Ho fatto delle coppette stratificate.

Primo strato ho utilizzato un liquore al cioccolato fato nel periodo di natale che era venuto molto cremoso, magari prossimamente metterò la ricetta.

secondo strato yogurt alla soia, io uso questo, lasciato sgocciolare in frigo in un colino con maglie fini per una notte, poi ho mescolato lo yogurt con un cucchiaino di cannella e uno di miele, il terzo strato ho usato qualche goccia di cioccolato e l’ultimo strato ho preparato la mia mitica crema pasticcera senza lattosio, ecco questa è una ricetta che non mi fa assolutamente rimpiangere il latte, ma anche con il latte vegetale viene benissimo.

Crema pasticcera

400 g latte di riso a temperatura ambiente
4 tuorli d’uovo
150 grammi zucchero
40 grammi farina
1 cucchiaino essenza di vaniglia o la bacca

PREPARAZIONE
Montate i tuorli con lo zucchero, aggiungete la bacca di vaniglia e infine la farina.

Nel frattempo mettete a bollire, preferibilmente in un pentolino antiaderente, il latte.

Raggiunto il bollore, unite al latte la montata di uova.

Fate cuocere per 1 minuto circa, mescolando con una frusta, appena comincia ad addensarsi togliere dal fuoco.

Lasciarla raffreddare, coprendola con la pellicola per evitare che si formi la patina sulla superficie.

quando è fredda formare l’ultimo strato della coppa, oltre ad essere veloce questo dolce fa una gran scena ed è veramente molto gustoso, una coccola che ogni tanto ci si dovrebbe concedere!