Intervista – Ricette da coinquiline

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Iniziato un nuovo anno riprendiamo con le buone e vecchie abitudini…

le nostre interviste… Oggi è la volta di Ilaria, allora andiamo a scoprirla insieme…

CARTA D’IDENTITÀ
Nome blog: Ricette da coinquiline
link: https://ricettedacoinquiline.wordpress.com/
Nome Blogger: Ilaria
Età: 23
Professione: Studente universitario
Segni particolari: Solitamente non so mai rispondere a questa domanda… Non pervenuti come per la carta d’identità? Che simpaticona!

INTERVISTA
1. Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?

Ho chiesto un po’ in giro, perché si dice sempre che sono gli altri a conoscerti meglio di te stesso quando passano troppo tempo con te, ma alla fine ho deciso che sarei un fantastico pollo in salsa agrodolce 🙂

2. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

La storia è bella lunga. Quando vivevo a Napoli, i primi tempi avevo una casa orribile, poi mi sono trasferita con altre due ragazze in una casa meravigliosa, con lavastoviglie! Quindi iniziai a dare libero sfogo alla fantasia perché non dovevo lavare le cose a mano. Fai fai fai, una sera eravamo senza internet e scherzando scherzando pensammo di aprirci un blog, giusto per perdere tempo. Dopo una settimana, però, la cosa ha iniziato ad essere un tarletto sempre più grande e alla fine… Eccolo qua!
3. Da chi hai ereditato questa passione?

Penso da tutta la famiglia. A casa mia non c’è nessuno che non sappia almeno farsi la pasta al sugo!

4. Cosa vuol dire essere foodblogger?

Bella domanda. In realtà è una cosa a cui penso da poco, prima non sapevo esattamente come funzionasse questo “mondo”. Penso che sia un grosso sperimentare continuo, non solo dal punto di vista della cucina, ma anche della fotografia: io non ho mai seguito corsi per imparare a fotografare, sto imparando un po’ alla volta da internet e da alcuni libri e quindi ogni volta sperimento. La stessa cosa mi capita in cucina: mi piace creare sempre nuovi piatti e accostare sapori particolari. Quindi penso che il ruolo del/della foodblogger sia proprio questo: sperimentare e imparare!
5. Chi è il tuo chef preferito?

Non ho mai avuto cose preferite, un periodo mi piaceva moltissimo Sal De Riso per via di una torta al limone (che prima o poi gli copierò! ), ma sinceramente non ho mai avuto chef preferiti!

6. Qual è il tuo ingrediente segreto?

La cioccolata ahahah
7. Qual è il tuo piatto preferito ?

Un piatto molto semplice: i saltimbocca alla romana
8. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

Come sopra, ne ho vari, perché non riesco a classificare un preferito assoluto. Un film che adoro moltissimo e che parla anche di foodblogger, è sicuramente Julia and Julie: da allora ho voglia di comprare il libro di Julia Child! Un libro che adoro con argomento non solo culinario mmm Afrodita, di Isabel Allende.
9. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

Mah, un po’ a caso! A volte l’ispirazione mi viene guardando un film noioso e la mia mente si estranea completamente e inizia a pensare a cosa vorrei mangiare per cena e quindi invento un nuovo piatto, a volte leggendo libri o riviste di cucina: la carta non passa mai di moda perché non sbaglia (quasi!) mai!
10. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

La chimica che è nascosta dietro tutti i dolci, il dover dosare ogni ingrediente per poter ottenere un risultato positivo o negativo per via di reazioni chimiche che accadono continuamente. Lo scoprire nuovi sapori accostando cose completamente diverse tra loro.
11. Cucinare per te è?

Rilassarsi.

13. Qual è la ricetta che fa più spesso?

Sicuramente i biscotti e i muffin, perché così posso conservarli e mangiarli per colazione!

14. Quale quella che non riesce mai? 

Penso le meringhe, ma in realtà non ho ancora mai provato a farle 🙂
15. Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba? 

Penso di essere ancora io una foodblogger in erba quindi non mi darei un consiglio!

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Intervista – La Cucina della Capra

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l’immagine è presa direttamente dal sito di Carla!!!

Intervista la Cucina della  Capra

CARTA D’IDENTITÀ

Nome blog: La Cucina della Capra

link: http://www.lacucinadellacapra.wordpress.com

Nome Blogger: Carla

Età: non si chiede 🙂

Professione: lavoro nel terzo settore

Segni particolari: erbivora

INTERVISTA

Quando la decisione di diventare vegano e perchè?

Nel 2011, dopo un periodo di vegetarianesimo, perchè non volevo più nuocere agli animali, al pianeta e ai paesi sfruttati.

Hai trovato benefici nel tuo cambio di alimentazione o è solo una scelta etica, per cui le rinunce ti pesano?

La mia è principalmente una scelta etica, proprio per questo le rinunce non mi pesano affatto.

Cosa significa scegliere di essere vegani oggi? È una scelta benefica per il proprio organismo o anche per l’ambiente?

Direi che non trovo aspetti negativi in questa scelta, fa bene a tutto e a tutti.

Una domanda pratica, come gestisci la tua alimentazione quando sei fuori casa?

Ormai è facile trovare cibo vegetale ovunque, e una pasta al pomodoro la fanno anche nella trattoria più carnivora d’Italia!

E i prezzi? I negozietti biologici sono carissimi. 

Tra orto, gruppi di acquisto solidale e scelte oculate è facile risparmiare. Preferisco investire in buon cibo piuttosto che in altre cose meno utili

Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?

Un piatto di spaghetti

Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

Desideravo condividere i miei esperimenti e trasmettere l’idea che la cucina etica è facile e alla portata di tutti

Da chi hai ereditato questa passione?

A casa mia tutti amano cucinare, come in molte famiglie italiane

Cosa vuol dire essere foodblogger?

Credo che ciascuno dia un senso personale a questa attività, per me è un modo di fare attivismo al servizio di una causa in cui credo molto profondamente

Qual è il tuo ingrediente segreto?

La fantasia e la voglia di non annoiarmi

Qual è il tuto ingrediente preferito?

Tutte le verdure di stagione

Qual è il tuo piatto preferito ?

La pizza, ovvio!!

Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

Dolce come il cioccolato, di Laura Esquivel

Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

Ovunque, dai banchi di verdure, dal giardino, da internet, dai libri che leggo,…

Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

L’alchimia che si crea tra gli ingredienti, che uniti diventano qualcosa di nuovo e diverso

Cucinare per te è?

Rilassante e creativo

Qual è la ricetta che fa più spesso? Quale quella che non riesce mai?

Ultimamente mi diletto spesso nei piatti macrobiotici, difficilmente cucino spesso la stessa cosa, mi piace variare sempre, mi annoio facilmente. Non sono ancora riuscita a preparare delle meringhe con l’acqua dei legumi che mi soddisfino a pieno

Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba?

Consiglierei di puntare molto sulla qualità e la personalizzazione dei contenuti. Ci sono migliaia di blog, ma quelli che vale la pena di leggere hanno delle caratteristiche che li definiscono e li distinguono in mezzo alla moltitudine. Suggerisco di riflettere sul perché si ha un blog e su cosa si vuole comunicare esattamente e a chi.

INTERVISTA – Martino Beria – lacucinavegetariana.it

martino beria

La foto è tratta dalla homepage del sito http://www.martinoberia.com

Oggi è con molto onore che vi presento la mia intervista, Martino Beria è uno chef vegano che ho imparato ad apprezzare inizialmente tramite il suo libro, che presto vi recensirò, poi tramite i vari social e il suo sito mi sono appassionata alle sue ricette sempre di più.

Ho cercato in questa intervista di “rubargli” qualche segreto, speriamo di esserci riuscita.

CARTA D’IDENTITÀ

Nome blog: lacucinavegetariana.it

link: http://www.lacucinavegetariana.it/ http://www.martinoberia.com/

Nome Blogger: chef Martino Beria

Età: 28

Professione: chef e consulente

Segni particolari: …..

INTERVISTA

  1. Quando la decisione di diventare vegano e perchè? 

Nel 2012 mi sono avvicinato al buddismo e dopo aver compreso che non volevo nuocere agli esseri senzienti, tanto meno uccidendoli, ho dovuto applicare con coerenza questa decisione alla cucina. Dopo un breve periodo da vegetariano ho eliminato anche i derivati animali. La decisione è stata presa assieme ad Antonia, mia moglie: anche lei sentiva la necessità di far chiarezza nell’incoerenza della educazione imposta.

2) Hai trovato benefici nel tuo cambio di alimentazione o è solo una scelta etica, per cui le rinunce ti pesano? 

Le rinunce non pesano affatto. La scelta la faccio ogni mattina quando mi sveglio, e genero i propositi per la giornata: lo scopo che mi muove non è rivolto a me stesso, ma agli altri. Quando ho deciso di diventare vegano è stato in parte per me stesso, ma la scelta era rivolta al beneficio degli altri esseri. I benefici che sento tutti i giorni a livello fisico sono una salute di ferro, una digestione invidiabile, e probabilmente molti anni di vita serena. Come salute psichica, essere vegani ti porta a un abbassamento dell’aggressività, dato sicuramente dalla purificazione dell’organismo da tutti gli ormoni animali e dai sentimenti di paura e violenza che si insinuano nella carne e nei prodotti animali.

3) Cosa significa scegliere di essere vegani oggi?

È una scelta benefica per il proprio organismo o anche per l’ambiente? Come ti dicevo, per l’organismo è una scelta che più che benefica è doverosa. Essere vegani fa ragionare sull’impatto che il nostro stile di vita ha sull’ambiente: ognuno poi interpreta a modo suo e agisce nella propria vita riducendo più o meno le azioni potenzialmente inquinanti.

4) Una domanda pratica, come gestisci la tua alimentazione quando sei fuori casa? 

Fuori casa spesso io e Antonia ci prepariamo da mangiare al sacco, oppure andiamo in cerca di un ristorante vegano o che possa avere qualcosa a menù di commestibile per noi: solitamente troviamo sempre qualcosa, quasi mai davvero soddisfacente. Per fortuna ci sono alcuni esempi di buona cucina vegana, che per ora rimangono rari in Italia.

5) E i prezzi? I negozi biologici sono carissimi. 

Il negozio biologico non è l’unico luogo dove si possa comprare ottima materia prima. Ci sono molte aziende agricole biologiche oppure biologiche e non ancora certificate (la certificazione ha un costo che non tutti possono gestire) che producono ottime verdure. Poi ci si può rifornire al supermercato bio per le cose che non troviamo in altri posti.

6) Se fossi un piatto, quale pietanza saresti? 

Sarei sicuramente un piatto salato, non un dolce. Probabilmente piccante e molto colorato, con tante consistenze diverse. Tutto molto ben equilibrato, tra sapori e consistenze.

7) Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina? 

L’idea è nata con amici dopo una cena in giardino. Dopo diverse esperienze maturate da ognuno di noi, avevamo voglia di creare qualcosa di nostro che potesse essere di beneficio per i lettori. La prima scelta è stata se aprire un blog oppure un sito, i quali a mio avviso sono decisamente differenti. La nostra volontà era quella di creare una piattaforma di informazione che potesse essere ufficiale su scala nazionale, nella quale i lettori potessero trovare contenuti di qualità sulla cucina vegana: ricette, news, recensioni di libri, video, ecc… Lo stile redazionale che usiamo è quindi differente dal blog come è differente la gestione della redazione: solitamente il blog viene autogestito da una persona che racconta di sé. Lacucinavegetariana.it ora viene coordinato da Arbovegan.com, la nostra agenzia di conseling, e ha diversi collaboratori che contribuiscono con il loro lavoro a rendere ogni giorno possibile quello che gli utenti leggono.

8) Da chi hai ereditato questa passione?

La tecnologia mi ha affascinato sin da piccolo, e questa cosa è una peculiarità mia, nessuno me l’ha passata. Poi sai che un sito fonde diverse passioni: per me cucina, fotografia, video, scrittura, tecnologia, strategia, marketing, comunicazione sono molte sfaccettature che mi rappresentano, ognuna delle quali è nata in momenti della mia vita differenti. Io e Antonia abbiamo frequentato il liceo classico, quindi l’ambito redazionale fa parte di noi. Lei ha poi proseguito gli studi in traduzione e interpretariato, io invece in scienze e cultura della gastronomia e della ristorazione. Nella vita ho avuto modo di fare moltissimi lavori e testarmi in campi molto differenti: sto solo unendo i punti, ma è un processo in costante evoluzione.

9) Qual è il tuo ingrediente segreto? 

Credo che il mio ingrediente segreto sia la curiosità. Ma uno non può bastare: la passione deve esserci sempre in una ricetta! Il tutto deve essere poi condito con abbondante buon senso.

10) Qual è il tuo ingrediente preferito?

In cucina la mia teoria è meccanicistica: ogni ingrediente svolge una sua particolare funzione all’interno di una data ricetta. Senza quell’ingrediente (ingranaggio di un meccanismo), tutta la macchina si ferma e la ricetta non funziona più. Ogni ingrediente per me ha la sua importanza.

11) Qual è il tuo piatto preferito? 

Te ne sparo uno anche se mi fai una domanda un po’ contorta: la jota di rape acide. E’ una ricetta slovena davvero favolosa, a base di rape fermentate. Un gusto fantastico, un comfort food che mi rimanda a ricordi felici!

12) Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina? 

Libro: “il cibo come cultura” di Massimo Montanari. Film: “chef”

13) Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

Sei la seconda persona che in breve tempo mi fa questa domanda 🙂 L’ispirazione, per un animo artistico è costituita dal proprio continuum mentale, ovvero l’insieme di esperienze che rappresentano il know how. Non è quindi raro che prenda ispirazione da un ricordo, da un paesaggio, da un’esigenza. Ogni cosa del mondo fenomenico è di ispirazione per creare un oggetto materiale: il cibo è materia intrisa di significato.

14) Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

La potenza comunicativa che il cibo ha tra le persone. Si può parlare ore e ore di una data cucina, di una piatto o di una scelta gastronomica, ma bastano pochi secondi per trasmettere un messaggio attraverso un piatto. Questo è davvero affascinante!

15) Cucinare per te è? 

Cucinare è passione, creatività, tecnica, studio, ricerca, esperienza, relax, amore, …

16) Qual è la ricetta che fa più spesso? Quale quella che non riesce mai? 

Preparo spessissimo il sushi, lo adoriamo io e Antonia. Il prosciutto in crosta non mi riesce mai: non saprei nemmeno da dove cominciare (I’m joking!)

17) Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba? 

Impara a far rete, studia la SEO, sappi comunicare emozioni, usa la reflex come un’estensione delle tue mani e cucina bene!

Intervista – Dolce e salato con Lucia

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Ciaooooooo a tutti!!!!!
Ecco il mio regalo di pasqua, siamo giunti anche questo mese al nostro appuntamento con l’intervista delle nostre foodblogger preferite…
intervista che mi è piaciuto molto leggere… godetevela anche voi… e buona pasqua a tutti!!!

CARTA IDENTITA’

Nome blog: Dal dolce al salato con Lucia

link: http://blog.giallozafferano.it/dolcesalatoconlucia/

Nome Blogger: Lucia

Età: 29

Professione: non (ancora) occupata

Segni particolari: Testarda

INTERVISTA

  1. Se fossi un piatto quale pietanza saresti?

Sicuramente, da brava napoletana, la pizza!

  1. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

E’ nata quasi per gioco. Mi sono affacciata tardi al mondo della cucina ma l’impatto è stato travolgente! Mi sono subito appassionata e ho iniziato con la preparazione dei dolci per arrivare al mondo complesso dei lievitati.

  1. Da chi hai ereditato questa passione?

Di sicuro non da mia mamma! Ahaha! Lei se la cava in cucina ma non ha passione né dedizione.

  1. Cosa vuol dire essere foodblogger?

Vuol dire dare il massimo di te stessa, con i mezzi che hai a disposizione, impegnando tanto tempo libero. Ma vuol dire anche ostinarsi a raggiungere determinati obiettivi culinari e riprovare finchè non hai ottenuto quello che avevi programmato.

  1. Chi è il tuo chef preferito?

Risposta ovvia, direi: Luca Montersino!

  1. Qual è il tuo ingrediente segreto?

Il mio lievito madre, che curo amorevolmente da tanti anni.

  1. Qual è il tuo ingrediente preferito?

L’ ingrediente che non deve mai mancare in casa è una buona farina, magari macinata a pietra, per poter realizzare ogni tipo di piatto, dal dolce al salato.

  1. Qual è il tuo piatto preferito ?

Un bel piatto di pasta, cui non so proprio rinunciare. Della serie, toglietemi tutto, ma non la pasta eheh!

  1. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

Julia & Julie, di Julie Powell, da cui è stato tratto il film con Meryl Streep e Amy Adams.

  1. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

Dalle cose che piacciono al mio fidanzato, ahah. A parte gli scherzi, prendo spunto dalle cose che mi piacciono, cercando di riprodurre prodotti industriali.

  1. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

La trasformazione delle materie prime in sfiziosi piatti, dolci o salati che siano. Bastano anche pochi ingredienti per portare in tavola una prelibatezza!

  1. Cucinare per te è?

E’ una necessità, un bisogno e un momento di svago e di evasione.

  1. Qual è la ricetta che fa più spesso?

Il pane a lievitazione naturale, perché non ne posso più fare a meno. Impastare, vedere crescere il proprio impasto e sfornare la pagnotta finale ti regala emozioni uniche incredibili che sorprendono vista, olfatto e gusto

14. Quale quella che non riesce mai?

Il cioccolato temperato.

15. Quale consiglio che daresti ad un foodblogger in erba?

Di fare tanta pratica e non farsi deprimere dagli esordi, se c’è passione, dedizione e volontà, i risultati prima o poi arriveranno!

Una blogger al mese – Cucinadibarbara

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CARTA D’IDENTITÀ

Nome blog: Cucinadibarbara

link: http://www.cucinadibarbara.com

Nome Blogger: Barbara

Età: 42

Professione: in questo momento mi occupo di trasferire la mia famiglia in Messico.

Segni particolari: traslocatrice seriale

 

INTERVISTA

  1. Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?

Una vongola, non sai mai, se una volta cucinata, quella vongola, si aprirà.

 

  1. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

Vivevo a Londra e insegnavo cucina italiana, da lì l’esigenza di avere un diario on line, dove i miei allievi potessero ritrovare le ricette che avevamo preparato.

 

  1. Da chi hai ereditato questa passione?

Tutta la mia famiglia è appassionata di cibo. Ogni loro discorso inizia al mattino pensando a cosa cucinare e finisce la sera con le domande su cosa si cucinerà il giorno dopo.

  1. Cosa vuol dire essere foodblogger?

Sto cercando anche io  la risposta

 

  1. Chi è il tuo chef preferito?

direi Jamie Oliver , le sue “tips” sono davvero delle chicche.

 

  1. Qual è il tuo ingrediente segreto?

la passione

 

  1. Qual è il tuto ingrediente preferito?

l’uovo, serve per tante ricette e risolve una cena.

 

  1. Qual è il tuo piatto preferito ?

I tortelli di patate con il ragù della mamma

 

  1. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

Ricette d’amore

 

  1. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

dal mercato, dall’umore, dai libri che leggo, i film che guardo, pinterest, le fissazioni che mi attanagliano e mia mamma

 

  1. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

Unire insieme più ingredienti per portare a tavola un piatto che possa parlare dell’amore con cui hai cucinato: è pura magia.

 

12. Cucinare per te è?

prendersi cura

 

13. Qual è la ricetta che fa più spesso?

mah, forse non c’è una ricetta, ho l’esigenza di non cucinare troppo spesso le stesse cose. Forse direi pasta, vongole e fagioli, almeno in questo ultimo mese.

14. Quale quella che non riesce mai?

non riesco mai a  fare una pasta cacio e pepe perfetta, a regola d’arte.

 

15. Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba?

Io non sono nessuno per dare consigli, posso solo dire quello che mi consiglio a me stessa: Di solito mi pongo sempre 3 domande: ho qualcosa di interessante da raccontare oggi ? ho qualche bella foto da mostrare? Corredata di  una ricetta che vale la pene di essere ri/scoperta e scritta con passione? Se una delle 3 risposte è no, il consiglio è di astenersi.

UNA BLOGGER AL MESE – Misya

flavia imperatore misya

Ragazze è con vero piacere che questo mese vi presento la famosa Misya, che è riuscita a trasformare il suo sogno in realtà, il suo blog è seguitissimo, quindi andiamo a scoprire cosa ci racconta!

CARTA D’IDENTITÀ

Nome blog: Misya

link: http://www.misya.info

Nome Blogger: Flavia Imperatore

Età: 35

Professione: foodblogger

Segni particolari: troppo difficile 😉

INTERVISTA

  1. Sefossi un piatto, quale pietanza saresti?

Forse un cremoso tiramisù

  1. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

In realtà è stato un processo abbastanza naturale… Inizialmente, scrivevo su Word le ricette dei miei primi esperimenti culinari, poi mio marito (all’epoca fidanzato) mi suggerì di aprire un blog e salvarli lì… Dopo qualche mese ci sono stati i primi commenti, poi sempre più persone hanno iniziato a seguirmi. Decisamente è grazie al loro sostegno se il mio diario gastronomico è cresciuto e si è trasformato ed evoluto.

  1. Da chi hai ereditato questa passione?

Sicuramente da mia mamma e mia nonna: e loro ci si sono sempre dedicate con passione. I miei primi esperimenti sono nati proprio dalle ricette di famiglia, seguendo i loro consigli e indicazioni.

  1. Cosavuol dire essere foodblogger?

In realtà oramai il mio blog è cresciuto fino a diventare una piccola redazione, con tanto di attività ben strutturata e un fantastico staff che oggi mi supporta in quasi tutte le attività. Io mi barcamento tra scelta delle ricette dei piatti da realizzare, studio delle ricette, spesa, realizzazione dei piatti e corrispondenza con tutte le persone che mi seguono sul blog e sui social. Tra preparazioni varie, assaggi, foto e riprese, la giornata vola in un lampo.

  1. Chi è il tuo chef preferito?

Preferito non saprei, ma ammiro molto Ramsey e l’italianissimo Cannavacciuolo.

  1. Qual è il tuo ingrediente segreto?

Probabilmente la semplicità: chi è alle prime armi di solito apprezza le ricette spiegate con chiarezza, e le foto passo passo aiutano ulteriormente.

  1. Qual è il tuo ingrediente preferito?

Difficile, adoro moltissimi ingredienti… però forse potrei dire i funghi dai più delicati champignon ai saporiti porcini, li mangerei in tutte le salse.

  1. Qual è il tuo piatto preferito ?

Da brava napoletana, ti rispondo pizza!

  1. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

Ce ne sono un sacco, ma Julie&Julia  è quello che mi ha più colpito.

  1. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

Ovunque: da amici e parenti, dal mio gruppo Facebook, dal web,dai viaggi che faccio… o anche semplicemente dall’ispirazione del momento 😉

  1. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

Mi piace scegliere gli ingredienti, studiarne sapori e consistenze per arrivare a trovare i giusti abbinamenti, l’equilibrio perfetto. Un po’ come un piccolo chimico in erba 😉

  1. Cucinare per te è?

Direi soprattutto condivisione: a casa mia i pasti sono sempre stati occasione di aggregazione, un momento da passare tutti insieme.

  1. Qual è la ricetta che fai più spesso?

Mmh… difficile scegliere… essendo una golosa, adoro fare dolci, e forse tra quelli che faccio più spesso ci sono i cheesecake. Cotti o crudi, li adoro tutti, forse per i contrasti di sapori e consistenze (base burrosa e croccantina, farcia cremosa e acidula e il topping dolce a coronare il tutto) o forse perché sono così versatili: al cioccolato, alla frutta, al caramello… ce n’è davvero per tutti i gusti!

  1. Quale quella che non riesce mai?

Chi mi segue sul blog già lo sa, e io non mi vergogno ad ammetterlo, sicuramente la maionese: ho provato a farla più volte, con metodi e ricette diversi, ma non c’è niente da fare, mi impazzisce sempre!

  1. Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba?

Di non perdere mai la passione e l’entusiasmo che l’hanno spinto ad aprire il blog, continuando a scrivere e ad aggiornarlo con costanza, anche se per i primi mesi non ci saranno riscontri, prima o poi arriveranno, e sarà una soddisfazione grandissima!

UNA BLOGGER AL MESE – Via delle rose

patrizia miceli

CARTA D’IDENTITÀ

Nome blog: Via delle rose

link: http://myviadellerose.com/

Nome Blogger: Patrizia Miceli

Età: 56

Professione: Addetta alla tracciabilità e qualità di prodotti alimentari

Segni particolari:nessuno

INTERVISTA

  1. Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?

in questo periodo mi sento  Un risotto classico

  1. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

Sarebbe scontato dire che ho aperto il mio blog per usarlo come quaderno delle mie preparazioni come più o meno si legge dappertutto, in realtà é stato per poter comunicare in italiano e con l’Italia, dopo aver scoperto internet e questo mezzo virtuale condividendo anche i miei pensieri e la mia cucina.

  1. Da chi hai ereditato questa passione?

Dalle due nonne, quella materna che ho conosciuto pochissimo e che aveva un ristorante di cui ricordo perfettamente la cucina e gli odori, dalla nonna paterna con la quale ho vissuto fino alla mia età di 11 anni che mi ha guidato e suggerito piatti da cucinare per tutta la famiglia, poiché mia mamma lavorava.

  1. Cosa vuol dire essere foodblogger?

Essere appassionati di cibo, stare tante ore in cucina a pasticciare a fotografare e a scrivere le proprie emozioni sul pc…..e sperare che qualcuno dall’altra parte ti legga e trovi la propria creatività 😉

  1. Chi è il tuo chef preferito?

non c’é ne uno che mi piace piu’ di un’altro, tutti quelli che conosco famosi mi piace prenderne esempio e ispirazioni per aggiungere o sperimentare un ingrediente nella mia cucina non elaborata con ingredienti di stagione e particolarmente vegetariana, per citarne uno, comunque, Yotam Ottolenghi

  1. Qual è il tuo ingrediente segreto?

Nessun ingrediente segreto, cerco di individuare le inclinzioni dei miei invitati per portare in tavola piatti allegri e mai uguali.

  1. Qual è il tuto ingrediente preferito?

a secondo delle stagioni, posso dartene 4, i funghi porcini, le cipolle di Tropea, i pomodori, le patate.

  1. Qual è il tuo piatto preferito ?

La parmigiana di melanzane quella di mamma, in assoluto!

  1. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

Cioccolato

  1. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

da quello che ho in frigo

  1. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

riuscire a mescolare ingredienti che apparentemente non hanno nulla in comune e stupire i palati.

  1. Cucinare per te è?

Offrire un buon cibo divertendomi

  1. Qual è la ricetta che fa più spesso?

Patate al forno

  1. Quale quella che non riesce mai?

La ciambella di mamma, non riesco a farla mai uguale alla sua.

  1. Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba?

Negli ultimi tempi nascono blog già ben fatti con ricette sempre più innovative  e anche ben fotografate, io ho iniziato inespertissima e via via  appassionandomi di più e  migliorandomi soprattutto nella fotografia, non credo di essere in grado di dare consigli, l’unica cosa che posso dire, poiché io faccio così, di divertirsi, di non cercare la fama, di restare con la propria identità sempre e non lasciarsi coinvolgere da inutili proposte da parte di aziende che vogliono sfruttare le bloggers esclusivamente per i loro fini.

che coincidenza.. oggi sul sito del Corriere della Sera è uscito un articolo che parla di Patrizia, se volete imparare a conoscerla ancora meglio ecco il link:

http://cake.corriere.it/2015/11/09/patrizia-miceli-le-spezie-preziose-alleate-nei-dolci/?refresh_ce-cp

UNA BLOGGER AL MESE – in cucina con Giada e Sara

sara zampini

NOME BLOG : in cucina con Giada e Sara
LINK: incucinacongiadaesara.altervista.org
NOME BLOGGER : Sara Zampini
ETÀ : 33, quasi
PROFESSIONE: cassiera presso un punto vendita Lidl
SEGNI PARTICOLARI : smisurata fissazione per tazze, tazzine, servizi da tea, piatti e piattini.

  1. Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?

Sinceramente non saprei identificarmi in una sola pietanza. Di sicuro sarei qualche “piatto” autunnale da mangiare con le mani all’aria aperta, magari servito in un bel cestino da pic nic, in stile shabby chic. Non so…. una torta salata di zucca e porri., una bella crostata con confettura di more… Oppure una torta di mele alta e soffice, con una crosticina croccante di zucchero di canna.

  1. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

l’idea di aprire un blog è nata circa 1 anno e mezzo fa, quando quasi per gioco, iniziai a pubblicare su instagram foto e ricette di dolci. Ho pensato che con un blog avrei avuto sempre le mie ricette a portata di mano.  Dopo qualche mese iniziai a collaborare con le @instamamme, e da quel momento non ho più smesso di cucinare e di scrivere.

  1. Da chi hai ereditato questa passione?

non saprei dire con certezza da chi. Ma so per certo che fin da bambina mi piaceva guardare i libri e le riviste di cucina di mia mamma, prendere ispirazione e inventarmi nuove ricette.

  1. Cosa vuol dire essere foodblogger?

per me significa principalmente condividere… Cercando di trasmettere passione e amore per la cucina e per il cibo,attraverso fotografie e parole.

  1. Chi è il tuo chef preferito?

non ne ho uno in particolare, ma adoro guardare tutti i  programmi di cucina e imparare piccoli trucchetti. Dovessi fare un nome, direi Luca Montersino.

  1. Qual è il tuo ingrediente segreto?

ovviamente è un segreto!

  1. Qual è il tuo ingrediente preferito?

mi piace molto la ricotta… La trovo molto versatile in cucina sia per il dolce che per il salato. Il mio massimo è utilizzarla nel ripieno di una torta di verdure.

  1. Qual è il tuo piatto preferito ?

senza dubbio la pasta.

  1. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

mi sono innamorata di “quello che piace a Irene”  di Irene Berni  fin dalla prima volta che l’ho sfogliato.

  1. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

traggo ispirazione da qualunque fonte. Libri, riviste, web… Persino facendo la spesa o di notte se non riesco a dormire.

  1. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

la cosa che mi affascina di più è che ci sono davvero infinite possibilità, infinite combinazioni…

  1. Cucinare per te è?

cucinare per me è di vitale importanza.  Non cucino per dovere.  Cucino perché mi piace e mi appassiona.

  1. Qual è la ricetta che fa più spesso?

Torte e dolci da colazione. A casa mia non mancano mai biscotti fatti in casa, muffin, torte, plumcake, crostate.

  1. Quale quella che non riesce mai?

i macarons e i croissant.  Non c è proprio verso…. Posso provarci con tutte le più buone intenzioni del mondo…. Ma non mi verranno mai come dovrebbero.

  1. Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba?

i consigli che do a me stessa ogni giorno…. Essere umili, ma credere in sé stessi. Non smettere mai  di osservare ed imparare.. Ricordare di mettere sempre amore e passione in quel che si fa: La cura di un dettaglio a volte può fare la differenza.

UNA BLOGGER AL MESE – DolceAmaraDeliziosa –

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Questo mese tocca ad Astrid, una ragazza molto giovane,ma con le idee chiare, il suo blog mi ha conquistato perchè è molto fresco ma ben costruito, andiamo a conoscerla meglio…

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CARTA D’IDENTITÀ

Nome blog: DolceAmaraDeliziosa

link: http://dolceamaradeliziosa.wordpress.com

Nome Blogger: Astrid

Età: 19

Professione: studentessa universitaria-lavoratrice (c/o Decathlon)

Segni particolari: timida, curiosa, sportiva, vegetariana, amante dei viaggi, della natura e dei tramonti al mare

INTERVISTA

  1. Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?Sarei una fragrante pizza napoletana alta e morbida con mozzarella di bufala e pachino!
  2. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina? Fin da piccola sono sempre stata una buona forchetta tant’è che non rifiuto mai il bis; inoltre ho sempre avuto questo interesse per la buona cucina sana ma senza togliere nulla al gusto. L’idea del blog è nata grazie a mia madre, anche lei in possesso di un blog (lei divora i libri), che guardando tutte le mie foto e vedendo come ogni giorno mi interessassi sempre di più alle ricette mi aiutò ad aprirlo.
  3. Da chi hai ereditato questa passione? Da piccola mi piaceva molto “pasticciare” ed ero molto libera di impastare, preparare “pozioni” ecc. Penso di non aver ereditato questa passione da qualcuno in particolare, ma è una cosa che mi porto dentro da quando sono piccola, grazie alla mia curiosità, alla voglia di imparare, inventare e coccolare amici e parenti con le mie delizie!
  4. Cosa vuol dire essere foodblogger?È come avere una seconda casa e degli amici e colleghi virtuali con cui condividere i propri esperimenti, sia che siano successi oppure dei fallimenti. Un buon foodblogger, secondo me, deve avere voglia di mettersi in gioco, avere una curiosità a mille e la forza di non fermarsi mai al primo ostacolo!
  5. Chi è il tuo chef preferito? Ora come ora non ne ho uno in particolare. Diciamo che ce ne sono parecchi che mi affascinano, ma tra i tanti spicca Simone Salvini, chef fiorentino e vegetariano che lotta incessantemente per far valere i suoi principi e per trasmettere al mondo il suo pensiero. Quello che mi colpisce di più di Simone è quel suo spirito naturale ed ecologico di intendere la cucina che traspare nelle sue creazioni .
  1. Qual è il tuo ingrediente segreto?Il mio ingrediente segreto è una spezia che è entrata in cucina da non molto tempo: la curcuma. Da quando si trova nella mia credenza, ogni piatto – prima di essere portato in tavola – deve attendere quella spolveratina in più e poi … sì che è pronto!
  2. Qual è il tuo ingrediente preferito?Rispondere a questa domanda è una vera tortura! Amo molto la ricotta, ma devo dire che non potrei mai rinunciare alle patate: sono così utili, versatili e buone in cucina! Polpette, focacce, minestre e dolci con l’aggiunta di qualche patata acquistano un tocco in più!
  3. Qual è il tuo piatto preferito?La pizza napoletana senza dubbi: anche se sono di Roma, preferisco la pizza con il cornicione alto e morbido!
  4. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina? Il mio film preferito è il Favoloso mondo di Amelie. Non avrà come tema portante il cibo e la cucina ma la protagonista, una ragazza parigina che vive in un mondo tutto suo, svincolato dalla realtà, dove la gioia per le piccole sorprese della vita e il senso della giustizia la fanno da padrone. Si sorprende davanti ad un banco di frutta e verdura fresca, quando mangia le ciliegie ne rimane estasiata e cosa più importante quando le cose non le vanno per il verso giusto risolve tutto con la crème brulé.
  5. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette? Internet è la mia fonte principale di ispirazione; basta digitare un ingrediente e ci si trova catapultati in un mondo parallelo dove il cibo regna sovrano, poi ovviamente ho molti ricettari che consulto assiduamente.
  6. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria? In cucina si mescolano e combinano gli ingredienti più diversi; osservare i loro cambiamenti fino al risultato finale mi fa sentire una sorta di piccolo chimico che a che fare con pozioni magiche. In fondo basta un pizzico di sale o altro in più (o in meno) per rovinare o migliorare le sorti di una ricetta!
  7. Cucinare per te è?… Passare una giornata ai fornelli, avere tempo da dedicare a me stessa per gli altri, cercare una ricetta e impegnarmi al massimo per la sua riuscita. Ma, soprattutto, per me cucinare è un gesto d’amore: quello che preparo cerco sempre di condividerlo con amici, familiari e ovviamente con tutti quelli che seguono il mio blog!
  8. Qual è la ricetta che fa più spesso? Cucino molto spesso la pasta perché mi piace giocare con i condimenti per non renderla mai banale. Però ho una passione anche per i muffin perché anche con loro mi posso sbizzarrire parecchio!
  9. Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba? Prima di tutto io stessa mi ritengo una foodblogger in erba, anzi in …erbissima! C’è sempre tanto da imparare! Però un po’ di strada rispetto a qualche anno fa posso dire di averla fatta e il primo consiglio che mi sento di dare è quello di non avvilirsi mai: se il pane esce dal forno non lievitato, se la pasta è scotta, se le lasagne sono bruciate, non buttatevi giù con pensieri negativi ma ricominciate da capo e riprovate. Mi ricordo benissimo le mie prime ricette dove tutto sembrava fuorché commestibile: è normale quando si è alle prime armi, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. E vi confido che ancora adesso ci sono giorni in cui la ciambella esce senza buco! Ma, magari, con una decorazione creativa e golosa diventa un dolce originale. Per crescere in questo mondo, secondo me, l’importante è avere sete di conoscenza rimanendo sempre aggiornati sulle novità che girano intorno al “food”. Essere sinceri, leali, raccontare di sé, coltivare (e coltivarsi) senza secondi fini, se non quello del piacere di un bel dialogo con sé e gli altri.

NUOVA RUBRICA – UNA BLOGGER AL MESE – INTERVISTA AD UNA FOODBLOGGER AL MESE

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Sono emozionatissima, da questo mese partirà una nuova rubrica “una blogger al mese”, ogni mese intervisterò una foodblogger e le su risposte verranno pubblicate sul sito, quindi se volete scoprire “il dietro le quinte” del mondo dei blog state collegate e se avete qualche domanda.. chiedete e vi sarà risposto!!!

Passiamo  all’intervista:

CARTA D’IDENTITÀ

Nome blog: Ricette Vegolose

link: http://www.ricettevegolose.com

Nome Blogger: Alice

Età: 28

Professione: Ingegnere Informatico

Segni particolari: minuta, affettuosa e romantica…ma anche determinata, pignola e molto tosta!

INTERVISTA

  1. Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?

    Una bella pizza con impasto integrale, farcita di verdure colorate…italiana, allegra e sana 🙂

  2. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

    E’ stata tutta colpa della mia continua sete di imparare riguardo a tutto ciò che mi appassiona, tra le tante cose la cucina ha ovviamente un posto d’onore! Ho iniziato cercando ispirazione in rete per le ricette da preparare ogni giorno in famiglia, ciò mi ha portata a conoscere il mondo dei blog e a rimanerne affascinata a tal punto…da decidere di contribuire anche io a ispirare altre persone con le mie ricette!

  3. Da chi hai ereditato questa passione?

    Dalla più creativa, brava e preparata cuoca che io conosca…mia mamma!

  4. Cosa vuol dire essere foodblogger?

    Per me un bravo/a foodblogger è un appassionato ricercatore. Ama conoscere e sperimentare gli ingredienti, le tecniche, gli utensili, per creare ricette sempre nuove o anche tradizionali, ma con il proprio tratto distintivo. Il bravo foodblogger non è solo appassionato di cibo ma anche di fotografia, perché la vista è il primo dei sensi ad essere stimolato e ad attirarci verso un piatto…nonché verso la lettura di un post che lo riguarda! Essere foodblogger significa anche rendersi disponibili a creare un contatto con un pubblico e a mettersi un pochino “a nudo” nei propri post e canali social, ricordando che un blog (da web-log ovvero “diario in rete”) è un personale punto di contatto verso il mondo, un luogo di condivisione e scambio di emozioni, sentimenti…e nel caso food anche ricette.

  5. Chi è il tuo chef preferito?

    A dire il vero ne ammiro molti, ma così su due piedi direi Jamie Oliver. Mi piace la sua cucina fatta di piatti golosi, frizzanti, colorati ma anche familiari e rassicuranti…la sua serie tv dove prepara un intero menù in 15 minuti mi fa letteralmente impazzire (e desiderare di diventare anche io così brava e veloce ai fornelli)! La sua recente campagna contro il cibo spazzatura nelle scuole, #FoodRevolutionDay, l’ha fatto entrare di diritto tra i miei idoli (a proposito, se volete sostenere anche voi la campagna…firmate la petizione 🙂 ).

  6. Qual è il tuo ingrediente segreto?

    La curcuma. Mi piace usarla per regalare un colore solare e un profumo meraviglioso a tanti piatti, dolci e salati.

  7. Qual è il tuo ingrediente preferito?

    E’ difficile scegliere per una appassionata di ingredienti come me, ogni volta che scopro nuovi ingredienti e abbinamenti diventano subito i miei “tormentoni”! Se penso a qualche costante potrei dire il cocco. Adoro il suo candore e soprattutto il suo dolce sapore!

  8. Qual è il tuo piatto preferito?

    E’ qualcosa con cui sono cresciuta e senza il quale non potrei fare a meno. La piadina romagnola! Purché fatta in casa, con farine integrali e olio d’oliva!

  9. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

    Sarà forse una scelta un po’ scontata, ma senza dubbi il film Ratatouille. E la celebre frase di Gusteau:

    “L’alta cucina non è una cosa per i pavidi: bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il vostro cuore. Quello che dico sempre è vero: chiunque può cucinare, ma solo gli intrepidi possono diventare dei grandi.”
  10. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

    Da innumerevoli fonti: riviste, libri, altri foodblog (fonti che cito sempre), consigli della mamma e della suocera…e soprattutto dalla mia fantasia!

  11. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

    Il fatto che a partire dagli stessi identici ingredienti si possa creare un’esperienza sensoriale sempre nuova. Anche la stessa ricetta, preparata da due persone diverse, porta a risultati completamente diversi!

  12. Cucinare per te è?

    Esprimere la mia fantasia, rilassarmi, dimostrare il mio affetto alle persone per cui cucino.

  13. Visto che il tuo blog è improntato sulla cucina vegana riesci a trovare tranquillamente tutti gli ingredienti che ti servono per le tue ricette?

    Assolutamente sì, da un lato perché noto con piacere che la maggioranza dei supermercati si sta adeguando per offrire una gamma di prodotti e alternative vegetali sempre più ampia…dall’altro perché la cucina basata su ingredienti vegetali non richiede per forza l’uso di ingredienti strani, costosi o che vengono da molto lontano, tutt’altro…e le Ricette Vegolose lo dimostrano 😉

  14. Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba?

    Mantenersi costantemente informati e aggiornati su tutto ciò che riguarda il mondo del food e il mestiere del blogger, avere voglia di ricercare e proporre ricette originali credo siano aspetti fondamentali. Non lo sono di meno l’essere onesti citando sempre le eventuali fonti di ispirazione, essere sempre sinceri…e non indossare finte maschere che non ci si addicono. Nell’immediatezza dell’odierno mondo del web le bugie hanno le gambe corte e i torti, giustamente, si pagano cari!