Polpette di merluzzo

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Diciamoci la verità il pesce ha un sacco di virtù, fa bene ecc., ma è noioso, quando a casa presento i tranci di merluzzo con olio e limone storcono tutti il naso, quindi spesso mi devo inventare ricette alternative, per prendere in giro gli occhi e il palato e questo è una di quelle. Vi dico solo che ho dovuto fare la foto direttamente dalla pentola e per giunta mezza vuota!!!

Ingredienti

500 g di merluzzo (anche surgelato)

2 patate

2 uova

2 cucchiai di pan grattato

olio

250 g polpa di pomodoro

1 spicchio di aglio

1 cucchiaio di prezzemolo

sale e pepe ( io spesso il sale non lo metto, per questioni di salute, ma sono buone lo stesso)

Preparazione

Lavare e far cuocere le patate con la buccia, intanto nel robot da cucina inserire il merluzzo, le uova, il pan grattato, il sale, il pepe, il prezzemolo e frullate il tutto.

Una volta cotte, lasciar raffreddare, sbucciare le patate e amalgamare al resto del composto, mi raccomando unitele con un cucchiaio di legno, se utilizzate il robot da cucina diventano una colla e quindi immangiabili.

In una padella capiente mettete uno spicchio d’aglio a soffriggere con un filo di olio, io lo infilzo con uno stuzzicadenti così non si perde in cottura e non rischiamo brutti incontri, ormai l’avrete capito io cipolla, aglio e affini li uso il minimo indispensabile.

Ora è la volta della polpa di pomodoro, mettetela a cuocere per circa 5 minuti nella padella, quando è ben calda formate le polpette e mettetele direttamente in padella, devono cuocere una ventina di minuti a fuoco vivo, prima di girarle aspettate almeno 10 minuti, altrimenti si spaccano.

Diciamo che con questa ricetta ho fatto contenti grandi e piccini, non vi dico poi che scarpetta hanno fatto.

Quindi buon appetito!!

TORTA SACHER

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Credo che questa torna non abbia bisogno di grandi presentazioni, è nota in tutto il mondo, in più è un tripudio di cioccolato, quindi come si fa a non amarla, a casa devo stare attenta a cucinare cose con il cioccolato, perchè Matteo ne va matto e spesso esagera e questa è una di quelle.

Ingredienti

Per l’impasto

130 g zucchero

5 uova

1 pizzico di sale

200 g cioccolato fondente

150 g burro morbido

1 stecca di vaniglia

150 g farina

2 cucchiai di lievito per dolci

Per la farcitura

300 g marmellata di albicocche

Per la copertura

130 g di cioccolato fondente

100 g panna fresca

Preparazione

Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale, e mettere in frigo in modo che non si smontino, fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria, in una ciotola capiente lavorare i tuorli con lo zucchero e l’interno di una bacca di vaniglia, tagliata a metà e svuotata dei semi.

Aggiungere al composto il cioccolato sciolto con il burro e la farina, amalgamare bene, quando il composto è omogeneo aggiungere il lievito.

Con un cucchiaio di legno aggiungere mescolando dal basso verso l’alto gli albumi montati a neve.

Trasferire il tutto in una tortiera con il fondo apribile dal diametro di 26 cm precedentemente imburrata e cuocere a 180° per 30\35 minuti.

Sfornare la torta, lasciar raffreddare completamente e toglierla dalla tortiera.

Con un coltello lungo tagliare la torta in due strati spalmare circa 1\3 della marmellata sul primo strato e sovrapporre il secondo strato. Coprire tutta la torta con la marmellata rimasta e lasciar riposare 10 minuti.

Nel frattempo, sciogliere il cioccolato a bagnomaria con la panna, quando è ben sciolto versare la copertura sulla torta e spalmare uniformemente. Lasciar raffreddare in frigorifero fin che non solidifica.

servire con un po’ di panna liquida o meglio ancora panna montata.

Recensione libro”IL GRANDE LIBRO DELLA CUCINA”

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Era un po’ che mancava una recensione, io vorrei farle più spesso, perchè mi capita continuamente di acquistare un libro, soprattutto su Amazon e rimanerne delusa.

Titolo: Il grande libro della cucina

Autore: Carlo Spinelli e Aldo Spinelli

Foto: Silvia Marinelli

Casa Editrice: 24 ORE Cultura

Anno pubblicazione: novembre 2016

Totale pagine: 300

Costo: 39,90 €

Già dalla copertina appare un libro originale, la copertina è in legno con intagliato un coltello e una forchetta.

Sfogliandolo si scopre che è un viaggio intorno al mondo, il libro parte illustrando gli stili, quello Mediterraneo, Nordico, Arabo, Asiatico, Vegetariano, Caraibico, Street food, non ho molto capito nel viaggio intorno al mondo in quale paese si collocano lo street food e il vegetariano, ma un approfondimento in più fa sempre piacere.

Prosegue con l’illustrazione dei principali ingredienti dei diversi “stili”, poi parte con le ricette toccando 5 paesi delle vari e aree, mentre per la parte vegana\vegetariana ci propone delle ricette vegane, di sola frutta (pizza fruttariana, non oso nemmeno leggere la ricetta, ok, l’ho fatto era meglio che lasciavo perdere), crudismo ecc… secondo me questa parte confonde un po’ le odee, mentre la parte dello street food, è un po’ più interessante anche se tratta anche in questo caso la cucina veg & vegan, ma sono fissati!

Devo dire però che le illustrazioni e le foto sono molto ben fatte ed accattivanti.

In conclusione, lo ricomprerei, mah… nella mia libreria non sta certo male, visto che ho libri di ogni genere e stile, ma non mi sento di consigliarlo, ci sono molti altri libri che amo molto di più, poi questo non è nemmeno particolarmente economico.

Spero che anche questa recensione vi sarà utile… ciaoooo!!!

 

Avocado Toast alla mediterranea

Ragazzi oggi ricetta espressa, è sabato il tempo per cucinare è sempre poco perché si hanno un sacco di commissioni da fare, o semplicemente perché ci si vuole riposare un po’. Questo è proprio quello che mangeremo tra poco… Vi devo confessare che non vedo l’ora.

Ingredienti

4 fette di pane integrale

1 avocado maturato

2 fette di filetto di salmone

4/5 pomodori secchi

Limone qb

Sale 

Olio

Preparazione

Pulire e sbucciate l’avocado, deve essere molto molto maturo, il mio ero un po’indietro, ma avevo troppa voglia di mangiarlo e non ho resistito.

Tagliare l’avocado a pezzi piccoli, condire con olio limone e sale e frullare il tutto, deve venire una specie di cremina.

Cuocere il salmone in una padella antiaderente, se è particolarmente grasso, si più evitare di mettere l’olio, non cuocere troppo altrimenti secca, quando è ben cotto spezzettarlo a pezzetti piccoli, in fine tritare i pomodori secchi.

Tostare le 4 fette di pane e comporre il piatto, mettere a strati prima l’avocado, poi il salmone ed in fine guarnire con i pomodori secchi e il piatto è pronto. 😋

Ribollita – Toscana

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Questi sono i giorni della merla, quindi i più freddi dell’anno, non che quest’anno il freddo non si sia fatto sentire, ma in questi giorni l’unica cosa che ho voglia di fare è stare sul divano che la coperta (io e Matteo ci contendiamo quella dei super eroi che ha ricevuto a da Babbo Natale, io lo faccio più per dispetto, mi piace vedere che all’inizio non vuole, poi ci pensa un po’ su ed è lui stesso a portarmela) dicevo, dopo questa lunga digressione, con una coperta un buon libro e il camino acceso, peccato che a casa nostra non ci sia!!!
Quindi ieri arrivata dal lavoro avevo bisogno di un confort food, qualcosa che mi scaldasse il cuore e le ossa, apro il frigo ed ecco l’ispirazione, gli ingredienti c’erano tutti, quindi perché no, una volta preparati gli ingredienti mentre cuoce ho tutto il tempo per rilassarmi un po’!!!
Quinid Signori e Signore ecco a voi la mia ribollita…

INGREDIENTI
1\2 cavolo verza
1\2 cavolo nero
3 fette di pane toscano raffermo
2 patate
5/6 pomodori ciliegino
150 gr di fagioli secchi (io ho usato quelli in scatola)
1\2 cespo di coste
50 g di porro
200 g di sedano
2 carote
50 gr di olio extra-vergine
1 rametto di rosmarino
Brodo vegetale qb
Pepe
sale
PREPARAZIONE
In una pentola molto capiente preparare il soffritto tritando finemente porro, carota e sedano, aggiungete l’olio e lasciata soffriggere a fuoco lento, dopo aver pulito e lavato tutte le altre verdure, tagliate il cavolo verza e il cavolo nero a listarelle, le patate a tocchetti, i pomodorini a spicchi, le coste a pezzetti , mettete tutto nella pentola, aggiungete 2 bicchieri di brodo vegetale.
Lasciate cuocere per due ore circa, aggiungendo di tanto in tanto un po’ di brodo vegetale, quando manca un’ora aggiungete anche i fagioli, la consistenza deve essere quasi cremosa, quando le verdure saranno stracotte e i cannellini ridotti quasi in crema, potrete togliere dal fuoco e trasferire in una zuppiera, adagiate sopra tutto il pane raffermo leggermente abbrustolito, condite con olio e pepe.
Secondo la tradizione la ribollita va consumata il giorno dopo, fatta appunto ribollire, ma noi ce la siamo pappata subito.

Biscotti all’avena e cacao – vegan

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Oggi ho veramente il morale sotto le scarpe, ascoltando il telegiornale hanno dato la notizia di altre famiglie distrutte, di morti, feriti, questo inverno ci sta veramente mettendo a dura prova, il terremoto, il freddo e la neve, certo non  credo sia questo il posto per commentare e analizzare in maniera approfondita questi eventi, ma è inevitabile che comunque in qualche modo ci condizionino e ci portino a riflettere, vorrei anche nella mia semplicità dedicare un pensiero a tutte quelle persone che in questi giorni stanno lavorando per portare la situazione, non dico alla normalità, ma almeno vivibile.

Quindi credo che oggi non sia necessario commentare la ricetta e aggiungere parole, il mio è un blog di cucina, quindi pubblicherò comunque la mia ricetta, ma lo faccio in silenzio.

un abbraccio a tutti.

Ingredienti

270 g fiocchi d’avena

80 g amido di mais

15 g cacao in polvere

100 g nocciole con la pelle

100 g mandorle con la pelle

100 g zucchero

80 g olio di mais

120 g latte di riso

1 cucchiaino di lievito per dolci.

Preparazione

I fiocchi di avena, le nocciole e le mandorle vanno ridotte in farina, quindi dividete i fiocchi di avena in due parti e tritate con il robot da cucina prima una parte e poi l’altra, mettere da parte, tritare le mandorle e metter da parte, tritare le nocciole e mettere da parte, mettere tutti gli ingredienti secchi, fiocchi d’avena, amido di mais, farina di mandorle, farina di nocciole, zucchero, cacao e lievito, nel robot da cucina ed amalgamare bene, in fine aggiungere l’olio e il latte, deve rimanere una consistenza abbastanza asciutta, altrimenti i biscotti non si legheranno tra di loro.

Formare delle palline grosse come una noce e disporle sulla placca da forno con carta da forno, lasciare un po’ di spazio una e l’altra perché poi devono essere appiattite e ridotte a dischi di circa 5 cm di diametro.

Cuocere in forno per 15\20 minuti, la cottura dipende dal forno e dalla quantità di liquidi che avete utilizzato, se risultano molto bagnati i tempi di cottura si allungano.

Io li ho lasciati raffreddare nel forno spento, così che si secchino un po’ perché erano piuttosto molli, invece così sono venuti perfetti ne troppo molli ne troppo duri.

Intervista – Ricette da coinquiline

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Iniziato un nuovo anno riprendiamo con le buone e vecchie abitudini…

le nostre interviste… Oggi è la volta di Ilaria, allora andiamo a scoprirla insieme…

CARTA D’IDENTITÀ
Nome blog: Ricette da coinquiline
link: https://ricettedacoinquiline.wordpress.com/
Nome Blogger: Ilaria
Età: 23
Professione: Studente universitario
Segni particolari: Solitamente non so mai rispondere a questa domanda… Non pervenuti come per la carta d’identità? Che simpaticona!

INTERVISTA
1. Se fossi un piatto, quale pietanza saresti?

Ho chiesto un po’ in giro, perché si dice sempre che sono gli altri a conoscerti meglio di te stesso quando passano troppo tempo con te, ma alla fine ho deciso che sarei un fantastico pollo in salsa agrodolce 🙂

2. Ci racconti com’è nata l’idea di aprire un blog di cucina?

La storia è bella lunga. Quando vivevo a Napoli, i primi tempi avevo una casa orribile, poi mi sono trasferita con altre due ragazze in una casa meravigliosa, con lavastoviglie! Quindi iniziai a dare libero sfogo alla fantasia perché non dovevo lavare le cose a mano. Fai fai fai, una sera eravamo senza internet e scherzando scherzando pensammo di aprirci un blog, giusto per perdere tempo. Dopo una settimana, però, la cosa ha iniziato ad essere un tarletto sempre più grande e alla fine… Eccolo qua!
3. Da chi hai ereditato questa passione?

Penso da tutta la famiglia. A casa mia non c’è nessuno che non sappia almeno farsi la pasta al sugo!

4. Cosa vuol dire essere foodblogger?

Bella domanda. In realtà è una cosa a cui penso da poco, prima non sapevo esattamente come funzionasse questo “mondo”. Penso che sia un grosso sperimentare continuo, non solo dal punto di vista della cucina, ma anche della fotografia: io non ho mai seguito corsi per imparare a fotografare, sto imparando un po’ alla volta da internet e da alcuni libri e quindi ogni volta sperimento. La stessa cosa mi capita in cucina: mi piace creare sempre nuovi piatti e accostare sapori particolari. Quindi penso che il ruolo del/della foodblogger sia proprio questo: sperimentare e imparare!
5. Chi è il tuo chef preferito?

Non ho mai avuto cose preferite, un periodo mi piaceva moltissimo Sal De Riso per via di una torta al limone (che prima o poi gli copierò! ), ma sinceramente non ho mai avuto chef preferiti!

6. Qual è il tuo ingrediente segreto?

La cioccolata ahahah
7. Qual è il tuo piatto preferito ?

Un piatto molto semplice: i saltimbocca alla romana
8. Il tuo libro o film preferito che abbia come argomento la cucina?

Come sopra, ne ho vari, perché non riesco a classificare un preferito assoluto. Un film che adoro moltissimo e che parla anche di foodblogger, è sicuramente Julia and Julie: da allora ho voglia di comprare il libro di Julia Child! Un libro che adoro con argomento non solo culinario mmm Afrodita, di Isabel Allende.
9. Da dove prendi l’ispirazione per le tue ricette?

Mah, un po’ a caso! A volte l’ispirazione mi viene guardando un film noioso e la mia mente si estranea completamente e inizia a pensare a cosa vorrei mangiare per cena e quindi invento un nuovo piatto, a volte leggendo libri o riviste di cucina: la carta non passa mai di moda perché non sbaglia (quasi!) mai!
10. Qual è la cosa che più ti affascina dell’arte culinaria?

La chimica che è nascosta dietro tutti i dolci, il dover dosare ogni ingrediente per poter ottenere un risultato positivo o negativo per via di reazioni chimiche che accadono continuamente. Lo scoprire nuovi sapori accostando cose completamente diverse tra loro.
11. Cucinare per te è?

Rilassarsi.

13. Qual è la ricetta che fa più spesso?

Sicuramente i biscotti e i muffin, perché così posso conservarli e mangiarli per colazione!

14. Quale quella che non riesce mai? 

Penso le meringhe, ma in realtà non ho ancora mai provato a farle 🙂
15. Quale consiglio daresti ad un foodblogger in erba? 

Penso di essere ancora io una foodblogger in erba quindi non mi darei un consiglio!

Insalata della Vigilia e Auguri

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Ragazze, ce l’abbiamo fatta, è arrivata la vigilia e siamo sopravvissute anche quest’anno, finito di cucinare? Trucco, parrucco, tutto pronto per la cena della vigilia?, noi il natale ogni anno lo festeggiamo due volte, la vigilia con i miei suoceri e famiglia e il giorno di natale con i miei genitori, nonni, zii, cucini ecc… E via che si mangia… poi solitamente il 26 scappiamo in montagna, e riusciamo a preservarci da altri pranzi e cene.
E voi cosa fate per le feste??? Raccontatemi un po’…

ORA PERÒ VOLEVO FARE UN AUGURIO PARTICOLARE A TUTTE COLORO CHE IN QUESTO ANNO E MEZZO MI HA SEGUITO, LETTO, SUPPORTATO E AIUTATO.
GRAZIE A TUTTE E BUON NATALE..
ALLA PROSSIMA RICETTA!!!!!

INSALATA DELLA VIGILIA
Ingredienti

2 finocchi
1 avocado
1 pompelmo
300 g salmone affumicato
Sale e pepe
olio

Preparazione

Pulire, lavare e tagliare molto finemente i finocchi, pulire l’avocado, deve essere bello maturo, altrimenti risulta amaro, e tagliarlo a tocchetti.
Pulire anche il pompelmo, la pellicina bianca, che è la parte amara, va tolta completamente, se non riuscite a spelarlo, io ho tagliato la buccia a vivo, tagliare anche il salmone a pezzetti.
Mettere tutto in una ciotola e condire con sale pepe e olio.
Se è possibile fate l’insalata un paio di ore prima, in modo che tutti gli ingredienti possano assorbire un po’ del succo e del condimento.

Marmellata di arance

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Cosa c’è di più natalizio delle arance, io direi nulla, infatti è proprio in questo periodo che io preparo la mia mitica marmellata di arance, figuratevi che piace anche al mio marito “criticone“, in questi giorni caotici e super freddi mi piace inondare la casa di profumi natalizi e questo è uno di quelli… i giorni scorsi abbiamo fatto i biscotti, la confettura di pere, oggi è la volta della marmellata di arance.

Ingredienti

1 kg di arance

500 g di zucchero

1 limone

1 mela

Preparazione

Pelare a vivo le arance, devono essere 1 kg dopo essere state pulite e pelate ben bene, ricordatevi anche di togliere gli eventuali noccioli, altrimenti la marmellata prende un gusto troppo amarognolo.

Tagliare gli spicchi delle arance a pezzi e metteteli a cuocere in una casseruola con lo zucchero, il succo di un limone e la mela pulita e tagliata a tocchetti (se dopo volete frullare il tutto potete anche lasciare la buccia, ricca di pectina che aiuta la marmellata ad addensarsi, altrimenti sbucciatela e provatela del torsolo), se il composto dovesse asciugarsi troppo e comincia ad attaccare nella casseruola aggiungere poca acqua alla volta.

Bisogna lasciare cuocere il tutto per 2\3 ore.

Quando la marmellata e pronta e densa al punto giusto, riempire i vasetti, fatti bollire precedentemente, fino all’orlo appena si toglie la marmellata dal fuoco, chiudeteli con il coperchio e capovolgeteli, così che siano sterilizzati anche i tappi, e il gioco è fatto.

Strufoli

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Il natale sta arrivando a grandi passi e io NON SONO PRONTA!
Troppe, troppissime cose da fare e troppo poco tempo, ma è talmente bello vedere la magia negli occhi di Matteo che vorrei allungare l’attesa solo per vedere e vivere ancora un po’ questa magia.
Devo essere sincera questa non è una mia ricetta, non è un dolce che io adoro, ma per dovere di cronaca va messo nell’elenco dei piatti di natale, visto che mia suocera durante questo periodo inizia la produzione e non smette fino alla befana, un pomeriggio l’ho preparato con lei ed ecco il risultato.

Ingredienti
600 gr di farina 00
4 Uova + 1 tuorlo
2 cucchiai zucchero
burro 80 gr
1 bicchierino di limoncello o rum,
Scorza di mezzo limone grattugiata
Un pizzico di sale
olio per friggere
Per condire
Miele 400 gr
noci

Preparazione
In questo caso la planetaria o un robot da cucina un po’ potente farebbero proprio al caso nostro, bisogna impastare la farina, le uova, il burro, lo zucchero, la scorza di limone, il rum o il limoncello e un po’ di sale.
Ottenuto un composto omogeneo, formare una palla e farla riposare mezz’ora. Una volta che ha riposato dividerla in palline grandi come arance, da cui ricavare delle striscioline spesse come un dito; tagliatele a tocchettini che disporrete senza sovrapporli su un telo infarinato.
Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso.
Friggeteli pochi alla volta in abbondante olio bollente: prelevateli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti. Sgocciolateli e depositateli ad asciugare su carta assorbente da cucina.
Fate sciogliere il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglitela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Versare quindi le noci precedentemente sgusciate e spaccate in piccoli pezzi.